4.5.15

Coincidenze e un cestino di fragole che fa primavera





Ti accorgi che è arrivata la primavera quando gli alberi si fanno rosa, senti il ronzio delle api, le giornate si allungano, le giornate diventano giornate da pic-nic....
Ma non qui. Qui piove fuori e pure un po' dentro la stamza; tira vento, quel vento forte che non ti fa muovere quando sei in bicicletta e la lumaca vicino a te ti guarda con sufficienza.
Fa freddo, che ormai è finita l'epoca del cambio dell'armadio, anche se per gli inglesi è maggio, di conseguenza maglietta a maniche corte, calzoncini e infradito e chissene che fanno dieci gradi.

E come fai a trovare quella luce che ti fa venir voglia di fotografare?
Il cucinare non lo metto in discussione, perchè è una di quelle cose che mi fa star bene, che faccio quando piove, c'è il sole, fa meno nove o più trenta, quando è buio e la casa è troppo grande, quando sono troppo triste per pensare ferma in un angolino della casa o quando galleggio tra le nuvole.
E scrivere. Accendo il computer a fine giornata e sono sempre troppo stanca ed è troppo tardi per iniziare a raccontare di me, che poi alla fine non è neanche così divertente parlare della giornata storta, del troppo lavoro, o delle insicurezze da ventenne per un futuro incerto fuori dal suo paese.
Ma poi dicono che "se non scrivi nel momento in cui vivi passa e non resta". E allora sono qui, a cercare di riprendere i ritmi di sempre e la mia linfa vitale, portando il piatto prima sul set e poi sulla tavola. Riguardare tutte quelle foto in archivio fatte in questi giorni e lasciate li perchè proprio non mi ci riconosco più. E penso che in fondo, però io credo.


Credo al " mai dire mai", al cambiare idea e alla incoerenza per non vivere d'abitudine, al potere delle proprie scelte, alle piccole cose che possono fare un grande male o regalare una grande gioia, che bisogna dare tempo al tempo e che se anche ci scivola tra le dita, in quel tempo bisogna sempre fermarsi un attimino e goderne, ma che darsi una spinta da soli quando le cose non vanno ogni tanto serve. Mi sono fatta un regalo ieri al mercato, un cestino di fragole che mi ricordano tanto la primavera e il mese di maggio. E mentre preparavo i pancakes e fuori diluviava, il tempo di sistemare il set ed è uscito il sole...
Ah, non vi ho detto che credo anche alle coincidenze.


Pancake panna e fragole





Ingredienti:
200g di farina 00
80g di zucchero semolato
100ml di latte
2 uova
80ml di panna fresca
un cucchiaio di lievito per dolci
un pizzico di sale
fragole fresche


Mescolate insieme la farina, lo zucchero e il lievito. In una ciotola a parte le uova, la panna e il latte con il pizzico di sale. Unite i liquidi al composto solido e continuate a mescolare con una frusta.
Riscaldate una padella antiaderente e versate un cucchiaio di impasto, cuocete da entrambi i lati e ripetete l'operazione.
Nel frattempo pulite le fragole e tagliatele a pezzetti, mettetele in un tegame con un cucchiaio di zucchero e due di acqua e cuocete per qualche minuto fino a che lo sciroppo non si rapprenda.



11 commenti:

  1. Io credo in tutto ciò che hai scritto, rapita dalle tue parole, consapevolezze che io ho raggiunto a 37 anni e tu le hai maturate a 20, dice tutto sulla vita all'estero sei sulla buona strada Martina, continua così è non ti arrendere mai.
    Ti abbraccio mentre tuffo una forchettina in questi dolcissimi Pancakes.

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    1. Grazie di cuore per il tuo incoraggiamento e il tuo sostegno. Ti abbraccio forte forte e te ne offro un altro piatto di sofficissimi pancakes :)

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  2. Questi dolci sono sempre graditi, una vera delizia !

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    1. Sono veloci, belli e sono proprio una coccola!

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  3. Mi ci ritrovo un sacco nelle tue parole. E in più trovo che ogni volta che fai un dolce spettacolare ecco che piove e la luce fa schifo...
    I pancakes sono meravigliosi, sai che non li ho mai fatti? Devo rimediare!!

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    1. Devi rimediare assolutamente Laura! Prendi una frusta, una bella ciotolona, della frutta fresca e non te ne pentirai.

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  4. Credo in ciò che scrivi e credo anche io alle coincidenze. Mi è piaciuto sopratutto "dare tempo al tempo" perche', le cose che accadono dopo aver atteso e anche disperato, sono sempre le migliori.
    Proprio come i tuoi pancake baciati dal sole. Te lo saresti mai aspettato? :)

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    1. Le cose più belle sono quelle inaspettate, non trovi anche tu? :)

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  5. Sono assolutamente daccordo, bisogna dare tempo al tempo e godere anche delle piccole cose. Vedrai che piano piano comincerai a ritrovarti, anche nelle foto. Il tuo essere deve ancora adattarsi al cambiamento ma prima o poi troverai il tuo modo di essere anche in inghilterra. Intanto tu continua a cucinare, poi tutti i tasselli andranno al loro posto

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    1. Sto passando un fase di cambiamento, speriamo che porti sulla strada giusta e che tutti quei tasselli, come dici tu che raccolgo e raccoglierò sulla via andranno al punto giusto. Grazie

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