Nel garage sotto casa le serrande si alzano alle 6 e mezza. Si servono granola con frutti di bosco freschi, pancakes con sciroppo d'acero e english breakfast fino alle 13. Dal primo pomeriggio cambia il menù, il sole inizia a calare e si accendono le candele sui tavoli. La musica di sottofondo fa da accompagnamento al ritmo calzante dei cappuccini fatti, dei piatti messi di fretta nella lavastoviglie, dei passi delle cameriere lungo il pavimento rivestito di assi di legno.
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19.1.15
28.4.14
Come in una favola

C'era una volta una principessa che studiava all'Università di Leiden.
Come ogni principessa che si rispetti, anche lei spiccava per la sua bellezza, per i suoi capelli dorati e per quell'eleganza che la rendeva al di fuori del comune.
Viveva sulle nuvole, amava il gelato, viaggiare, il colore rosso e andare in bicicletta.
Amava la storia, l'economia e la giurisprudenza e il suo paese pieno di tulipani.
Era ancora una bambina, ma sarebbe diventata una donna tutta d'un pezzo, di quelle che non scendono a compromessi.
Viaggiò per il mondo, conobbe tante persone e tornò a casa.
Il principe azzurro arrivò ad una festa, il colpo di fulmine!
Il loro fu un amore tormentato, non accettato dalla famiglia e mal visto dal popolo. Ma durò negli anni e il frutto del loro amore furono tre figli maschi.
La principessa divenne regina e governò per trent'anni.
9.11.13
Hola guaVa!
Dovete
sapere che in famiglia, la mia passione culinaria non è del tutto condivisa;
diciamo che, in linea di principio, il paradigma ricorrente è quello per cui: “
ciò che viene dalle cucine altrui, è sempre più buono”(per fortuna che ci sono assaggiatori esterni alle mura).
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6.9.13
Happy marriage cake
Dall'Islanda, oltre che a tanti ricordi, ho portato anche un bel po' di ricordini gastronomici, nonostante il mio zaino da giovane escursionista inerba - ovvero stracolmo di cose inutili- non me lo permettesse.
In casa, come ogni volta che ritorno da ogni viaggio, ci si mette in tavola e iniziano i racconti del viaggio, accompagnati dalla presentazione delle foto...
"ma ma dicci piuttosto l'hai visti i Craiser??" dice la mamma
"ma certo che avrà visto i Graiser!! E i pecoroni che vanno vicino ai Caiser per dissetarsi?"
10.5.13
un tappeto di fragole per la mamma
Il mese di maggio è un "corricorri" generale...
Con questo sole e quel venticello leggero e fresco però, l'unica cosa che vorrei fare è sdraiarmi su un prato e chiudere gli occhi.
Di lei, la mia mamma, ne abbiamo già parlato, e dalla foto pubblicata ne sono passati di anni e un po' di ciccia e normali cambiamenti della vita l'hanno resa unica.
2.4.13
Le offerte, gli omini di pasta frolla e la nostra pastiera
"Martina, non fare la cattiva!" mi diceva spesso suor Giacomina, la mia maestra elementare.
Eh già, perchè dietro il visino angelico di una bimba biondina e minuta si nascondeva, a detta sua, una furfantella in erba!!
Non che lei non fosse in grado di concretizzare a suo favore tutte le mie abilità...
Voglio dire, era proprio in virtù del mio visino dall'espressione timida e innocente che mi mandava in giro per la chiesa durante le funzioni, a raccogliere le offerte con un cestino di paglia.
Ed era proprio in virtù della mia faccina tosta che riuscivo a raggranellare qualche lira.
Volete sapere il mio metodo?
Semplicissimo! Mi impalavo davanti a qualche ignaro fedele che ascoltava la messa e aspettavo...
Dopo un po', vuoi per togliermi di torno,vuoi per reale devozione...ecco che udivo il fatidico click delle borsette...
Ma ahimè presto corsero ai ripari...
7.3.13
Io l'8 ogni giorno
New York, 1908.
129 operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni finchè, l'8 marzo, il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento.
Ci fu un incendio doloso e le 129 operaie prigioniere all'interno dello stabilimento morirono arse dalle fiamme. Da allora, l'8 marzo è stata proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne. La commemorazione, tutta americana, delle vittime è stata poi accolta in tutto il mondo
come la giornata simbolo del riscatto femminile.
Domani è la festa della donna.
Mi piacerebbe non tanto ricordare questa giornata, quanto il motivo per cui è importante ricordarla. Nonostante ciò questo è e resterà un blog di cucina.
129 operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni finchè, l'8 marzo, il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento.
Ci fu un incendio doloso e le 129 operaie prigioniere all'interno dello stabilimento morirono arse dalle fiamme. Da allora, l'8 marzo è stata proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne. La commemorazione, tutta americana, delle vittime è stata poi accolta in tutto il mondo
come la giornata simbolo del riscatto femminile.
Domani è la festa della donna.
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