13.4.15

L' ultima delle torte


"L'ultima della classe non è quella persona che studia meno di tutte."
Da bambina sono sempre stata quella brava, carina e con la media del 7. Non sono mai eccelsa in nessuna materia e mi andava bene così.
Se non sapevo fare una cosa, la facevo al contrario.
Studiavo abbastanza, ma mai troppo. Sognavo e ridevo tanto. Mi piaceva provare, assaggiare, scoprire e cercare di imparare a fare. La teoria mi è sempre piaciuta poco.

4.4.15

Cose da fare a Pasqua




E' tempo di mangiare uova, asparagi e carciofi; di torte salate e fagottini da mettere nel cestino da pic-nic, la coperta nello zaino e le scarpe di stoffa.
E' tempo di colorare le uova. Potete usare barbabietole, spinaci, caffè, tè, peperoncino, mirtilli, cavolo rosso, oppure svuotarle all'interno e usare qualsiasi colore o pennarello per decorarle. Una volta pronte, mettetele in un cestino carino.

23.3.15

Questo blog non è un blog per ittiofagi



Dal finestrino di un aereo siamo così piccoli, il mondo sembra così perfetto, colorato, ma in plastica, uno di quelli da lasciar nelle mani di un bambino.
Poi sbircio il mondo dal finestrino di un autobus.
Alle sei e mezza mi godo l'alba, con quel sole arancione ed enorme che fa "cu-cu" da dietro il mare.
Poi mi sbircio Londra e alle otto di mattina è nel suo pieno movimento. Mi godo i colori, le persone e il movimento. Tutto scorre e io sono ferma, ma in movimento, con il viso appoggiato sulla mano.
Ad un tratto, sono in Irlanda, sdraiata su di un soffice pavimento verde tra le colline e intorno a me non distinguo bene le cose, vedo colori, case di legno, sento profumi, ma guardando di fronte a me vedo un cielo color mare e nuvole bianche che fanno spazio al sole.

9.3.15

Say hello to the Queen



Ci sono creature strane e misteriose.
Ci sono talmente tante di quelle cose che sono ancora da scoprire che una vita non basta per assaggiare tutta la frutta del mondo e quello che ti capita sotto il naso è un po' dovuto al caso e perchè no - se ci credete- dal destino.
Ci sono donne forti, guerriere con le spalle larghe e i piedi ben piantati sulle nuvole.
Ci sono uomini deboli, che si dimostrano forti in apparenza.
E poi ci sono creature magiche, stelle a centinaia, sogni, fiori che colorano i prati, arcobaleni e regine buone. Nel mio mondo non ci sono mostri, incubi e notti buie.

2.3.15

La qualità degli italiani




Ci sono quelle giornate storte che ti svegliano già storta e non puoi proprio farci nulla.
Quando riempi la scodella di cereali e non trovi il latte nel frigo, o quando finisce il caffè, che per qualcun'altro è molto peggio;
Quando tornando a casa la sera c'è un fantastico spettacolo di stelle in cielo e tu guardando la luna ne resti coaì incantato che perdi l'equilibrio andando a sbattere contro lo sportello di una macchina.
Ma le giornate più storte sono quelle piene di sole (in Inghilterra) e ti metti a giocare con la farina sognando torte, biscotti o crostate dall'aspetto fantastico, pronte ad essere immortalate. Ma poi ti manca la carta forno, esci, di domenica pomeriggio (quando ti andrebbe di oziare in pigiama per tutto il giorno) passi al supermercato sotto casa e non la trovi. Inventi e va tutto male.
Neanche a dire mi consolo con il cibo.

23.2.15

Quelli che sembravano dei biscotti cinesi



C'erano noodles, germogli di soia, cappelli rossi, gialli e appuntiti con le lunghe trecce, salse di ogni tipo, gamberetti in ogni dove, involtini primavera, draghi appesi sui lampadari e tutto ciò che del "luogo comune" conosciamo sui cinesi.
Per chi non lo sapesse è appena passato il Capodanno Cinese celebrato non solo in Cina, ma in molti altri paesi orientali e in qualsiasi altro posto del mondo dove ci siano orientali.
La fortuna di avere una coinquilina cinese che si sente (ed è) molto più british di qualsiasi altro inglese con la bombetta è quella di avere la possibilità di avere un Capodanno bis.
Il capodanno è degenerato, ma che ve lo dico a fà?
Più di trenta persone, età media 30 anni, e poi birra cinese, inglese, tedesca, vino italiano di tutte le sfumature e succo d'arancia (che poi secondo me era alcolica pure quella).
Se poi ci mettiamo il fatto che meno di due mesi fa eravamo intente a "come sopravvivere al Natale" poco importa per il nostro fegato.
Ma perlomeno hai avuto abbastanza tempo per renderti conto che i tuoi buoni propositi non erano proprio così azzeccati e ora hai la fortuna di aggiustare qualche punto o ricominciare direttamente dall'inizio, che qualche volta è ancora meglio.