14.4.14

Intrecci su due ruote



Quando usciamo di casa, all’ avventura sulle nostre bici usate fiammanti, sembriamo tre sprovvedute gettate nel mezzo di una tempesta perfetta fatta di giganti equilibristi delle due ruote.
E’ già!!! Ad occhio e croce la mia altezza è la metà dell’altezza media di una qualsiasi bella stangona signora olandese. Adesso che ci penso…
Ecco perché…Ecco perché quando, pochi giorni dopo essere arrivata, sono andata a scegliere la mia bici, in un officina per biciclette gestita da quattro uomini (non so se legati da una qualche parentela) e da un cane (femmina) e il venditore sembrava guardarmi incuriosito!
Col suo perfetto inglese d’Olanda mi poneva domande di ogni genere; ne voleva sapere davvero di tutti i colori e non risparmiava qualche velata allusione…
“Siete greche, vero? Ehm no aspetta, italiane? Stai perfezionando il tuo inglese, è?”, fa lui sogghignando.
“ E sì, è dalle superiori che non lo parlo più…” ( ma quanto è banale questa scusa?)
 “Ok…dimmi quanto sei alta, così vediamo per la bici!”
“ …ma un’altezza media direi!” ( ma non lo vedi da te quanto sono alta? Ci godi proprio a mettere il dito nella piaga?)

7.4.14

Come in un lungo abbraccio


Una domenica in cui il sole dorme fino a tardi.
Il colore del sole si intravede nel cestino pieno di limoni in cucina.
Ci vuol qualche ingrediente speciale, mettiamo da parte quelli scontati.
Il colore dei lamponi sul giallo, quel qualcosa che fa la differenza.

30.3.14

Morbide abitudini



Qui le finestre sono grandi, il minimo raggio di sole non è lasciato perso.
Le finestre sono decorate con tende, cuori di vimini, lettere di legno, fiocchi e da tantissimi fiori.
Nulla è lasciato al caso, ogni particolare è curato.
Quando esce il sole gli olandesi lo seguono con infradito ai piedi, pantaloncini e magliette a maniche corte; i gradi non importano, c'è il sole! C'è chi siede sulle poltrone da giardino in balcone, con gli occhiali da sole per proteggere gli occhi chiari. C'è chi siede fuori dal portone di casa, praticamente in strada, su una sdraio o sulle panche da giardino adagiate sul marciapiede e il portone di casa aperto per attaccare la presa del pc.

20.3.14

Banaancake


Iniziamo la giornata.
Tre tovagliette, una tazza azzurra, una viola, una verde, tre cucchiaini e una moka.
I lunedì mattina ci sono i pancake sulla tavola, quelli alla banana, e una ciotolina con lo sciroppo.
Alla tavola si siedono tre ragazze.
La luce bianca che entra nel grande salone arredato con colori scuri.
L'equilibrio ci sta cercando, la routine è dietro l'angolo.
Iniziamo la giornata con sorrisi, con le occhiaie per le ore piccole passate a conoscerci un po' di più, con i fiori gialli sulla tavola, con lo starnazzo delle papere che fanno il bagno nel canale sotto casa, con il barattolino di zucchero che fa "il giro dell'amicizia" tra le mani.
Sì, ora la giornata può iniziare.

14.3.14

Alla ricerca della felicità



Ho sempre vissuto in una gabbia dorata, sono una persona fortunata e non mi è mai mancato nulla.
Per quanto riguarda quelle cose "oltre il necessario" me la son sempre cavata, ho sbattutto il muso, sono caduta, ma poi mi sono alzata e preso coraggio.
Sempre più coraggio per affrontare situazioni nuove e molto spesso da sola. Mi hanno insegnato così, a cavarmela da sola. Questo forse è un po' la mia forza.
Sono partita due giorni fa.
Sono arrivata qui con la mia valigiona da 23 kg, lo zaino da trekking e la borsa con il pc.
Sono uscita dalla mia gabbia e ho preso il volo.