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23.6.14

...e la chiamavano creatività


Dunque mi hanno sempre detto: “Martina, per preparare un buon piatto da gustare ci vuole tanta pazienza. Se poi vuoi abbinare il tutto ad un blog di cucina ci vuole anche tanta creatività”.
Non ho mai compreso il vero significato della parola “creatività”. 
Ma che vuol dire? Se scrivi sei creativo? Se cucini e fotografi sei creativo? 
Io dico che, fino a prova contraria, sei un artigiano, più o meno valido…la Signora Creatività entra in scena quando, lungi dal semplice mescolare ingredienti o parole lasci gli altri letteralmente di stucco.
Wow…magari potessi riuscirci sempre…
Ok, calma Martina. Sei qui che scrivi a manetta e non sai neppure di cosa; lascia stare…piuttosto guarda quella fetta di melone lì nella ciotola, e quella fetta di prosciutto lì nel piatto…cosa ti viene in mente? Ah, sì, ecco…

25.7.13

La cheesecake che ha preso una brutta crepa



Leggevo nei vari blog che il caldo affievolisce il blogging...
La voglia di cucinare, sperimentare, passare giornate o nottate in cucina non passa, ma quella di stare davanti ad uno schermo che emana calore, seduti, un po' insofferenti... è quello che passa
...anche solo scrivere la ricetta ha comportato delle lungheee pause di meditazione su "com'è che si dice?" oppure "oddio non mi viè quella parola...."
D'estate il cervello va in stand by.

22.5.13

Meringhe a pois



Se siete golose come me, allora comprenderete i momenti improvvisi di calo di zuccheri che bisogna soddisfare al più presto possibile e in qualsiasi maniera possibile e soprattutto con qualsiasi cosa ci sia nel frigorifero!

10.5.13

un tappeto di fragole per la mamma



Il mese di maggio è un "corricorri" generale...
Con questo sole e quel venticello leggero e fresco però, l'unica cosa che vorrei fare è sdraiarmi su un prato e chiudere gli occhi. 
Di lei, la mia mamma, ne abbiamo già parlato, e dalla foto pubblicata ne sono passati di anni e un po' di ciccia e normali cambiamenti della vita l'hanno resa unica.

31.7.12

Strawberry crumble ice cream

Eccoci al mio ultimo post pre festivo. 

Dopo quell’unica giornata di pioggia che mi ha permesso di riaccendere il forno, ora mi sono completamente buttata sui gelati! 
La gelatiera mi è stata regalata qualche anno fa e devo dire la verità, non l’ho usata mai così tanto! 
Fino a fine agosto,quindi probabilmente ci saranno solo gelati su questo blog (ma mai dire mai ;)
...come è giusto che sia in estate!
Oggi però vi lascio con un gelato un po’ particolare. 
Poco tempo fa l’azienda Flamigni mi ha dato occasione di assaggiare i suoi prodotti pasquali, sì pasquali!
E lo so che le colombe ormai saranno tutte volate via dalle vostre case, ma la ricetta potrà servire magari anche per il prossimo anno, oppure perché no, potete sperimentare il gelato sostituendo la colomba con un pan brioche, un plum cake o con il ciambellone del giorno prima!
Io prima del gelato l'ho gustata (oltre che al naturale ovviamente) anche in un piccolo ma delizioso crumble di frutti di bosco e fragole, sfoggiando orgogliosa le fragole del mio giardino!
Mi è piaciuto così tanto che ne ho rifatto in porzione...ehm...tripla...
e da qui l'idea del gelato!
Ogni tanto quindi non si sbaglia ad esagerare un pochino nelle quantità ;)

Strawberry crumble (ice cream)



Ingredienti:
100g di colomba (Colomba contadina Flamigni)
400ml di latte
200 ml di panna fresca
fragole (o frutti rossi)
200g zucchero semolato

Accendiamo il forno (!) e sistemiamo su una teglia con carta forno una fetta di colomba e lasciamola seccarla a 160° per un quarto d'ora. Lasciamola poi freddare.
Riscaldare il latte e la panna con lo zucchero fino a scioglierlo completamente.
Nel robot da cucina (modalità mixer) sistemiamo la colomba tagliata a fette e ci versiamo il latte tiepido. Lasciamo riposare almeno mezz'ora, per far freddare il composto.
Azioniamo il mixer e mano a mano aggiungiamo le fragole, lavate e asciugate e lasciate riposare con un cucchiaio di zucchero, fino a far diventare il composto rosa. Lasciamo riposare il tutto in frigorifero.

Per chi ha la gelatiera: (vi ricordo che dovrà essere ghiacciata) azionate la gelatiera e inserite poco alla volta il composto, e sbriciolando dentro la fetta di colomba tostata in forno, lasciandolo lavorare fino a quando il composto non sarà compatto e cremoso.

Per chi non ha la gelatiera: mettete il composto in freezer, lasciatelo congelare almeno per una notte e prima di servirlo passatelo per qualche secondo nel mixer e aggiungete la fetta di colomba tostata e sbriciolata.


Per chi di voi non avesse ancora provato lo strawberry crumble versione originale, vi lascio la ricetta non ricetta! Velocissimo e gustoso ;)
Lavate, asciugate e tagliate a pezzetti le fragole e lasciatele riposare ricoprendole con qualche cucchiaio di zucchero semolato. Imburrate la pirofila da forno scelta e versate le fragole in maniera più o meno uniforme. Tagliate a fette la colomba, io ho tolto la crosticina (quella con i zuccherini e le mandorle) e ho fatto dei quadretti con il coltello con i quali ho coperto le fragole, all'interno, cioè sotto lo strato di colomba, ho inserito le mandorle a pezzetti della colomba. Mettete qualche fiocchetto di burro in cima e infornate in forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti o fino a quando non si sarà formata la crosticina. 
In caso, potreste usare direttamente il grill del forno.



Questo sarà il risultato.

Oggi è scaduto il Guest Blog di luglio! Per andare a scoprire il vincitore correte a dare un occhiata al video di Giulia!


Stacco la spina (e non solo quella del pc) per pochi giorni solo, zaino in spalla e con le scarpe da ginnastica mi dirigo verso il paesaggio toscano.
Non vedo l’ora di fotografare quelle meravigliose colline che fino ad ora ho visto solo in foto.
Avete mai visto il film Sotto il sole della toscana? Ecco solo per farvi un esempio :)



                     



11.5.12

Lasciatemi cantare

Incredibile ma vero!

Sembra che neppure sotto la doccia si possa dare sfogo alle proprie già frustrate ambizioni canore.
Appena chiudo la porta del bagno alle mie spalle...odo i primi mugugni dall'esterno.
Che poi... "mugugno"...non è neppure la parola più adatta. Si tratta piuttosto di "formule" divenute ormai convenzionali tra i miei genitori.
Per esempio:

- " Campanaccio ad ore 3!!!!" = " Attenzione, è entrata in bagno!";
- " Si è intasato il filtro dell'aria!!" = " Ha iniziato i gorgheggi!" ( ma non sono sicurissima di questa lettura...);
- " E io pago..." = " Andiamo a chiedere scusa ai vicina...", oppure, " vado ad ordinare i vetri nuovi per la finestra...";
- " Fuori dalle trincee.." = " Finalmente ha finito!".

Incredibile!!!!!! Esco dalla doccia dopo la mia bella cantatina...e mi accorgo subito che il volume della TV ha subito un'impennata direttamente proporzionale a quello del costo della benzina e dello spread messi insieme!!!
" Ma perché mai???", mi chiedo ingenuamente.
Ecco i miei genitori; comunicano senza parlare, muovono solo le labbra ma si intendono a meraviglia.

- Cos'è successo? - domando.

MAMMA: " Non so come dirtelo..."
PAPA': " Morandi non ti vuole a Sanremo...!".


Budino cocktail con gelée di fragole

4.5.12

Dolce far nulla

“ Mammina, adesso che faccio?”

Ecco la fantomatica domanda che da bambina ponevo sistematicamente a mia mamma nei momenti tediosi del giorno.
Oddio...si ribatterà che da bambini non ci si annoia mai! Mica vero! 
Dopo aver pettinato la bambola ( mica lo facevo solo io...giusto???), dopo aver cucinato dolcetti di fango ( che sia il segreto della prova costume???), dopo aver celebrato l’ennesimo matrimonio tra Barbie e Ken ( il mio Lui è convinto che quel semplice gesto sia all’origine di tutte le nostre discussioni...Vai a capire i maschi...), dopo aver ancheggiato nel cerchio magico e dopo aver “soffiato” nel cielo tanti palloncini di sapone...
“Mammina, adesso che faccio?”.
E lei ovviamente mi sottoponeva un’accurata lista di “operazioni” che in linea di massima consideravo totalmente procrastinabili...
- pulisci la tua stanza;
- fai il bagnetto al cane;
- apparecchia la tavola ( alle quattro del pomeriggio? Vuoi vedere che voleva togliermisi dai piedi!!!);
- pulisci la tavola ( mmmh? Da cosa?);
- sparecchia la tavola ( in che senso?);
- togli le briciole dal pavimento ( senza scopa che sennò si piegano le setole!);
E’ già...ci girava sempre intorno la mamma...al cibo, intendo.
E alla fine arrivò il gran giorno in cui mi cimentai nella mia prima crema pasticciera...indimenticabile...
“ Martina...perchè non ti siedi un pò in poltrona a riposare? 
Vuoi un bel thè caldo? 
Ti faccio un massaggio?”.
Il tutto condito da un’espressione di rimprovero e timore impressa a fuoco negli occhi...

Cara mamma, oggi non mi annoio più... 


 Focaccia semi-integrale alle fragole (e ribes)