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27.10.14

Cosa si nasconde dietro


La fiducia sembra una cosa così seria e importante che facciamo attenzione a come utilizzarla. Non ci rendiamo conto però che la fiducia, volendo o non volendo, la utilizziamo ogni giorno dandola un po' per scontata. Diamo fiducia al capostazione quando non sappiamo dove andare e lui ci indica la strada, diamo fiducia alle persone che ci stanno vicine, perchè sono  "loro" e non possono farci del male, ci diamo fiducia ogni volta che cuciniamo e molte volte la diamo a quel dolce in forno, al lievitato vicino il fornello, alla gelatina che galleggia nell'acqua...

29.9.14

Il ripostiglio dei sogni


L'avventura è iniziata il 10 settembre su un autobus che andava da Londra a Portsmouth. Eravamo io e Silvia e la nuvoletta di Fantozzi. Cinque minuti prima dell'arrivo la prenotazione della casa in cui dovevamo alloggiare per due giorni è stata annullata.
Siamo arrivate. E' la città più brutta del mondo.
Eravamo in mezzo ad una strada e con tre bagagli a testa alla stazione degli autobus dove c'era gente che aspettava l'arrivo dei propri cari e a noi non ci aspettava nessuno.
C'è anche il sole, non è vero che in Inghilterra piove sempre!

7.4.14

Come in un lungo abbraccio


Una domenica in cui il sole dorme fino a tardi.
Il colore del sole si intravede nel cestino pieno di limoni in cucina.
Ci vuol qualche ingrediente speciale, mettiamo da parte quelli scontati.
Il colore dei lamponi sul giallo, quel qualcosa che fa la differenza.

1.2.14

Monoporzione per due


Qualche giorno fa Bea ha proclamato vincitrice del mese di gennaio le mie tortine di mele in barattolo (con il caramello furbo). Il contest in questione si chiama "di cucina in cucina" ed è stato creato da Barbara e ospitato da Bea.
E' un contest itinerante, che ogni mese passa di blog in blog. Lo scopo è appunto conoscere nuovi blogger e stringere nuove amicizie.
Questo mese tocca a me, vi va di partecipare?

15.7.13

{ Bollicine! } atto III: e la chiamavano limonata




La limonata del senso di libertà.
Quella che provo io da venerdì. Un mese e mezzo di studio e la fatica ricompensata al massimo.
'So soddisfazioni (lasciatemelo dire anche se non sono proprio il tipo che si vanta) soprattutto considerando il fatto che è stato il mio ultimo esame.

30.1.13

il sole in un vasetto

Lei è un mio vecchio amore.


Un amore di quelli da "vissero felici e contenti".
L'avevo scoperta qualche tempo fa, fatta e rifatta più volte e anche con una dose palesemente eccessiva di burro finiva sempre così, con lei.
I buoni propositi c'erano: la metto di qua, la provo così, la inforno colù...
Ma niente da fare, mi ritrovavo seduta al tavolo con le dita profumate di limone.
Solo una volta, sono riuscita a metterla nel plum cake e il risultato è stato entusiasmante!
Forse ho trovato il mio confort food.
Ma parlo del lemon curd, non il curd in generale...
Quest'estate ho provato a farlo con altri tipi di frutta...un fiasco!
Forse ho sbagliato qualcosa, o forse sono proprio strana io, perchè questo curd è venuto davvero asprino, grazie ai limoni del babbo che erano particolarmente aspri...
Ma l'ho preferito rispetto a tutte le altre versioni fatte e rifatte!
Sono giunta comunque alla conclusione che sono strana io, ripensando qualche minuto sul cibo che preferisco.

15.1.12

Come sei buono...!!




Qual è il più bel complimento che il/la vostro/a ragazzo/a vi ha elargito negli ultimi tempi? (E badate bene che quando dico...”bel”...lo faccio con sana ironia). 
La storia è questa: qualche settimana fa sono stata costretta a letto dall’influenza stagionale. Dopo tre giorni di depressione e disidratazione ho deciso di mettere fine all’agonia con un atto di coraggio. Invio un messaggio al mio ragazzo (che in sei anni di fidanzamento mi ha chiamata sul cellulare una sola volta per domandarmi se per qualche oscuro motivo gli avessi nascosto gli scarpini per giocare a calcetto...).
-messaggio (molto ma molto sintetizzato): ti va di uscire?
-risposta ( riportata qui in forma molto prolissa): ok!
Mi guardo allo specchio e vedo riflesso uno straccio. “E’ colpa della febbre!”, mi dico. Poco male. Dopo un’oretta mi faccio trovare sotto casa col mio visino rosso rosso e il mio nasino bianco bianco.
Ora: non è che uno si aspetti chissà quali rimostranze, quasi si avesse di fronte l’incarnazione santificata della sorella bella di Belen Rodriguez...ma neppure una totale mancanza di tatto.
Insomma...lui scende dalla macchina e si assicura che tutti gli sportelli siano chiusi...( ma porca miseria! Hai le centralizzate!). Mi sorride dai venticinque metri...( molto discreto...a suo modo ammiccante...); mi lancia un bacio dagli undici metri (tenerone...sembra contento...); si acciglia ai cinque metri...( mmmhhhhh....); spalanca la bocca a mezzo metro...(glielo vedo fare solo quando Totti sbaglia un rigore...è segno di sventura...).
“ Oddio!”, esclama.
Cerco di decifrare i suoi pensieri prima che li renda irrimediabilmente manifesti....
“ Hai la faccia di una che ha appena morsicato un limone!”, dice.
Ma come si fa a concepire un pensiero del genere????
“ Anzi, no..! Sembri un limone che ha appena addentato un altro limone”, riprende.
Ora: non è tanto l’accusa di cannibalismo che mi infastidisce...( e neppure il paragone col limone che dipende, immagino, dalla zazzera bionda che mi porto in testa...) quanto l’assoluta mancanza di...”zucchero”. Ma dov’è che dovremmo andare a ricercare un pò di dolcezza in questa vita fatta di pillole amare da ingurgitare come un maiale farebbe con le sue ghiande? ( scusate l’immagine celestiale ma vi è venuta proprio spontanea...). Dov’è che potremmo...
“ Aspetta!”, esclama lui interrompendo la poesia dei miei pensieri...
“ Sembri una crostata troppo cotta ( il mio viso rosso, immagino...) con una meringa al centro ( il mio naso bianco, suppongo...) e un cappello fatto di bucce di limone...( i capelli biondi, spero...).
Sono lì lì per addentarlo quando sulla spalla destra sento il peso della mia coscienza incarnatasi nella personificazione della Misericordia...( è un concetto un pò complicato ma prometto di ritornarci prima o poi...). Poi...all’improvviso...si accende la fantomatica lampadina..
“ Idea!” esclamo...( se lo pronunciate all’ inglese fa più Sherlock Holmes...)
Lui cambia espressione; suppongo abbia intravisto la follia nei miei occhi!
Lo fisso un secondo; annuisco...poi faccio ricorso a tutto il carisma impregnato nella mia anima mortale....
“ DEVO – PREPARARE – UN – DOLCE!”.
Lo saluto frettolosamente, mi getto nell’androne del mio palazzo ( è un “mio” relativo ovviamente...), salgo le scale otto ad otto, trascendo la porta di casa ( termine inappropriato ma funzionale...) e raggiungo il mio tavolo da lavoro...il resto è storia...

Mini Meringue Lemon Pie

Ingredienti
per la pasta frolla (aromatizzata al limone):
125 g di burro freddo di frigo
250 g di farina
2 tuorli
100g di zucchero a velo
la buccia di un limone bio

per la crema:
35 g di amido di mais
60 g di zucchero
un cucchiaino di buccia di limone bio grattugiata
65 g di succo di limone appena spremuto
un pizzico di sale
250 g di acqua
2 tuorli
35 g di burro


per la meringa
4 albumi
qualche goccia di limone
60g di zucchero semolato

Iniziate a preparare la pasta frolla. Mettete nel mixer la farina,il burro e il sale e frullate il tutto fino ad ottenere un composto farinoso; aggiungete lo zucchero. Disponete della farina su un piano da lavoro e rovesciate l'impasto per formare una fontana nel cui centro andranno i tuorli e la buccia del limone. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto compatto. Avvolgete l'impasto in una pellicola trasparente e lasciate in frigo a riposare per mezz'ora.
Io ho usato metà impasto. Il resto l'ho avvolto per bene nella pellicola e messo in freezer a congelare, così è sempre pronto all'uso.
Intanto in un pentolino prepariamo la nostra deliziosa cremina. Mischiate l'amido di mais, lo zucchero, il sale e la buccia di limone, piano piano aggiungete quindi l'acqua  e mescolare fino a far sciogliere il tutto.
Mettere a cuocere sul fuoco, sempre mescolando, e appena raggiunto il bollore continuate la cottura per altri 2-3 minuti. Spento il fuoco all'impasto di acqua ci aggiungiamo i tuorli. Uno alla volta mescolando per bene fino al totali assorbimento. Quando il tutto e' amalgamato rimettere il pentolino sul fuoco, far riprendere il bollore sempre mescolando. Spegnete la cottura e infine a
ggiungete subito il succo di limone e il burro (tagliato a cubetti) un pezzo alla volta, e mescolare  finché tutto sarà amalgamato.


Mentre si raffredda la nostra crema, prendiamo la pasta frolla, la stendiamo e rivestiamo i nostri stampi ben imburrati. Fate qualche buco con una forchetta, copritela con carta forno, riempirla di fagioli secchi e cuocerla in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Far raffreddare completamente.
Prendete un piatto da portata, dal quale servirete le crostatine. Posizionate le vostre basi,versare la crema su ogni base e mettere in frigo a rassodare.
Intanto prepariamo la meringa: montare gli albumi con il limone. 
Quando cominciano a gonfiare aggiungere lo zucchero poco alla volta (poco!! che sennò si smontano gli albumi!!). Continuate a montare fino ad avere una meringa solida.
Versarla sulle crostatine.
Io qui ho usato l'apposito l'apposito cannello da pasticceria per scurire leggermente la meringa. In mancanza, va benissimo metterle sotto il grill del forno per qualche minuto.

Io ho gustato uno dei dolci più buoni in assoluto ;)
Buon domenica!

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9.12.11

Ancora limoni...

ebbene si! Come si fa a resistere al profumo dei limoni appena raccolti dall'albero?
Dei bei limoni gialli e luminosi con ancora le foglie verdi attaccate!
Era da un po' che avevo in mente di fare (segnati sull'apposito quadernino delle cose da fare ;) ) i meltaways! 
La ricetta l'avevo vista proprio da lei...che ha indetto un super giveaway!
E allora come si dice? prendere due piccioni con una fava :)
I biscotti sono assolutamente da provare...dei piccoli biscottini che si sciolgono letteralmente in bocca!! Per chi non piace il limone c'è anche la variante al cacao, ma a chi piace il limone ecco la ricetta di Araba!






85 g di burro freddo
20 g di zucchero a velo
buccia grattugiata di un limone
2 cucchiai di succo di limone appena spremuto
120 g di farina
un cucchiaio di maizena
la punta di un cucchiaino di sale
poco estratto di vaniglia, facoltativo
altro zucchero a velo, per la copertura

Battere con le fruste elettriche, o con la planetaria, il burro a pezzetti con lo zucchero a velo finchè gonfio e chiaro, per non meno di cinque minuti.
Aggiungere la buccia di limone, il succo, la vaniglia ed il sale.
A parte mescolare la farina con la maizena ed unirla con le fruste a bassa velocità solo finché il tutto sta insieme ( volendo usare la planetaria mescolare con il gancio a K in questa fase).
L'impasto sarà molto morbido, ma non aggiungete farina, è così che dev'essere.

Versarlo su carta forno e lavorarlo velocemente, aiutandosi con la carta stessa, fino a formare un rotolo del diametro di circa 4 cm.
Mettere in frigo per almeno due ore, ma secondo me meglio in freezer.

Appena ben duro procedere a tagliare i biscotti di circa un cm di spessore. Non lasciate i biscotti tagliati a temperatura ambiente, se non li cuocete subito: metteteli in frigo.
Cuocerli in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 13 minuti. Dovranno rimanere abbastanza chiari e diventare dorati sui bordi.
Sfornarli e tenerli per 10 minuti a temperatura ambiente, dopodichè rotolarli ancora tiepidi nello zucchero a velo in modo che siano uniformemente ricoperti.



2.12.11

Lemon curd

Inizia il mese di dicembre...il mio mese preferito!
Iniziano anche le idee per i regalini di Natale!
Io come al solito faccio sempre le cose all'ultimo minuto quindi almeno ci provo ad anticiparmi un po'.
La lemon curd è la marmellata di limoni inglese, veloce da fare, ottima e si conserva per qualche giorno in frigo.
Buona idea regalo per Natale per degli amanti del limone come me :)



Questa ricetta del lemon curd è vecchietta, chi mi seguiva nel precendente blog l'ha vista nei plum cake (eccoli qui sotto) ma la ricetta è garantita e provata più volte :)

Ingredienti:
2 limoni bio
100 gr di zucchero semolato
40 gr di burro 
2 uova 
1 cucchiaio di fecola di patate 



Lavate i limoni, grattugiatene la scorza e mettetela insieme al succo filtrato.
In un pentolino fate sciogliere il burro a bagnomaria.
Intanto a parte montate le uova con lo zucchero fino a quando saranno spumose.
Appena il burro sarà sciolto aggiungere le uova sbattute con lo zucchero; quindi il limone.
Continuate la cottura mescolando di continuo e aggiungete un cucchiaio di fecola di patate setacciata, questa contribuirà a renderla più densa.
Proseguite la cottura fino a quando non si sarà addensata.
Appena la lemon curd sarà pronta,versate la crema all' internodi un vasetto di vetro sterilizzato.
Capovolgete il vasetto e lasciate raffreddare.

Io con ci ho fatto i plum cake per non finirla tutta a cucchiaiate...





...ma la vostra lemon curd fino a quanto resisterà nel barattolo? :)