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23.2.15

Quelli che sembravano dei biscotti cinesi



C'erano noodles, germogli di soia, cappelli rossi, gialli e appuntiti con le lunghe trecce, salse di ogni tipo, gamberetti in ogni dove, involtini primavera, draghi appesi sui lampadari e tutto ciò che del "luogo comune" conosciamo sui cinesi.
Per chi non lo sapesse è appena passato il Capodanno Cinese celebrato non solo in Cina, ma in molti altri paesi orientali e in qualsiasi altro posto del mondo dove ci siano orientali.
La fortuna di avere una coinquilina cinese che si sente (ed è) molto più british di qualsiasi altro inglese con la bombetta è quella di avere la possibilità di avere un Capodanno bis.
Il capodanno è degenerato, ma che ve lo dico a fà?
Più di trenta persone, età media 30 anni, e poi birra cinese, inglese, tedesca, vino italiano di tutte le sfumature e succo d'arancia (che poi secondo me era alcolica pure quella).
Se poi ci mettiamo il fatto che meno di due mesi fa eravamo intente a "come sopravvivere al Natale" poco importa per il nostro fegato.
Ma perlomeno hai avuto abbastanza tempo per renderti conto che i tuoi buoni propositi non erano proprio così azzeccati e ora hai la fortuna di aggiustare qualche punto o ricominciare direttamente dall'inizio, che qualche volta è ancora meglio.

13.10.14

Il bis, per favore


Il mio momento di comfort inizia quando rompo il guscio di un uovo, in piedi davanti una grande ciotola, con un sorriso raggiante e la testa tra le nuvole. Il bisogno settimanale di pensare a togliere i pensieri dalla mente di concentrarsi esclusivamente sull'obiettivo del momento, che non è un dovere.

30.6.14

Sdraiata sugli scones



Non importa di quanto trucco hai in viso, se c'è qualcuno che ti porta un fiore.
Se c'è qualcuno che ritorna sullo stesso punto in cui vi siete incrociati, solo per rivederti.
Non importa quanto puoi sembrare brutta all'apparenza, come uno scones che non si può certo definire uno dei dolci più presentabili. E' un biscotto buonissimo.

9.3.14

Chips (di patatine) cookies



E' più forte di me, ci ho riprovato!
Dopo aver messo il pane nero nei donuts, ho fatto un altro pasticcio.
Vuoi un po' di fortuna, vuoi la bontà degli ingredienti, ma gira che ti rigira mi va sempre bene!
La spinta finale me l'ha data la San Carlo, la quale, dopo avermi inviato le "rustiche" mi ha chiesto una ricetta. E ne ho pensate di ricette, tutte salate all'inizio, poi guardando su Pinterest ho iniziato a vedere abbinamenti moolto fantasiosi tra le patatine e il cioccolato. E i biscotti, anche dalla stessa Martha Stewart.
E da qui nasce l'idea.
Ringrazio Elisa, che è passata a trovarmi, prima della mia partenza (ebbene sì! il prossimo post sarà più dettagliato) e ne ha approfittato per fare merenda e io ne ho approfittato per fare delle foto :-)

29.1.14

Color bianco avena



Qualcosa mi dice che anche voi avete a casa qualcuno che aspetta (con una leggera bavetta vicino la bocca) pazientemente (bisogna dirlo) che scattiate le foto in ogni angolatura, in ogni posizione, salendo come un acrobata in punta di piedi (o quasi) su sedie di ogni tipo il soggetto commestibile e appetitoso. E al quinto scatto, si iniziano a sentire i lamenti, prima piccoli gemiti "mmmhh", poi piccoli sussuri "fatto amore?" e risposte che si ripetono ogni 5 minuti "un attimo".
Dopo il ventesimo scatto e dopo aver spostato il soggetto in qualunque posizione possibile, aver cambiato lo sfondo, aver spostato il tavolo in un' altra stanza, aver aggiunto "promps", aver tolto cucchiaini, aggiunto lo zucchero a velo, provato lo scatto, aggiunto fiori, cambiato di nuovo lo sfondo, smontato la mensola, pulito il piatto, cambiato angolatura, e ancora....
Sono passati esattamente 139 scatti, 25 minuti e il sole ha iniziato a tramontare.
"Hai faatttoooo??" si iniziano a sentire grida.

6.11.13

Briciole


Mi sono immaginata bambina. Ero sul divano con il mio pigiamone di pile rosa a pois,i capelli così fini che a malapena l'elastico teneva i codini, vicino il mio fedele Mammadichicco e i miei biscottini da granocchiare, cosparsa di briciole che dopo aver finito i biscottini mi divertivo a cercare.

16.10.13

Soddisfacenti e morbide rivalutazioni




Con i biscotti c'è sempre stato un rapporto amore/odio.
E' passato di tempo prima che trovassi una ricetta di biscotti che mi soddisfacesse...

6.6.13

Il tè nei biscotti




Questo post è dedicato ad una persona: a Marta, del blog Research & kitchen
Marta, è una ragazza molto carina e simpatica. Ho avuto modo di conoscerla grazie al suo contest e ho scoperto un un blog molto bello (che vi consiglio di visitare, se non l'avete già fatto) e pieno di ricette entusiasmanti.
Per il suo contest avevo partecipato con le offerte, gli omini di pasta frolla e la nostra pastiera (ricordate?) ed è stata una grande sorpresa quando ha proclamato vincitrice della categoria dolci proprio me.
L'invio del premio è stata un altra gioia. Ogni regalo è una gioia, ma il suo lo è stato di più.

7.4.13

Quando il caramello finisce nei biscotti


Ieri ho partecipato ad un evento insieme a molti altri blogger (incredibili) organizzato dall'azienda Mutti. A parte l'emozione per la gara, mi sono davvero divertita e conosciuto persone fantastiche. Presto ve ne parlerò nel dettaglio :))
Oggi, però inizia (ehm deve ancora iniziare ^^) una lunga domenica di studio, e in prevenzione, questa mattina ho avuto la necessità di sfornare dei super biscotti.
La ricetta è del famosissimo Luca Montersino, non ho assolutamente cambiato nulla (tranne un pizzico di fior di sale) e i biscotti sono venuti fragranti e deliziosi...
a voi le successive constatazioni, io inizio a studiare, con i miei biscotti vicino da sgranocchiare :)

13.2.13

il giorno di San Valentino



LEI: ( Con gli occhi luccicanti, il sorriso a 360 denti e le mani giunte vicino al cuore…). “ Amoreee…tra un po’ è 14!!”.
LUI: “ 14 di che?”
LEI: ( leggermente “smontata” nello spirito ma ancora euforica…). “ Amore ma il 14 di febbraio…”.
LUI: ( pensieroso, a tratti ansioso…). “ 14 febbraio? Ma che gioca la Roma?”.
15 giorni prima del giorno fatidico, LEI, inizia a pensare a come acchittarsi; sfoglia l’agenda e prende decisioni fondamentali: “qui ci metto il parrucchiere!”, pensa tra se mentre sbarra con una x il giorno prescelto sull’agenda, “ qui la manicure, qui un giro di shopping…”
15 giorni prima del giorno fatidico, LUI, percepisce nell’ aria che di lì a poco deve accadere qualcosa. Ma cosa? Il gettone incastonato nella scatola cranica tintinna allegramente tra i neuroni insonnoliti…niente da fare…non ci arriva…

16.12.12

Torcetti natalizi e zabaione alla cannella

...con l'ingrediente segreto ;)



Terza domenica di Dicembre: tempo di Natale e io come al solito sono sempre un po' indietro.
Corro alla ricerca dei regali (che quest'anno saranno per i "pochi ma buoni"), corro alla ricerca delle scarpe (come invitata al primo matrimonio a cui partecipo nella mia vita!), corro a fare gli esami (e mi ritrovo a farne 2 nella distanza di 1 ora e 4 in 5 giorni!), corro e provo a imparare più in fretta possibile tutte le tecniche di fotografia (questa è una piccola anticipazione ;) ), ma quando posso, corro in cucina a sperimentare biscotti per Natale (sennò che Natale è?).
Alla fine di corsa, sono usciti questi torcetti, velocissimi e semplicissimi, senza uova e senza burro, ma con un piccolo ingrediente, forse poco comune nel periodo natalizio: la birra!
Le ciambelline sono un po' come queste, ma la ricetta è leggermente diversa.
Io le ho accompagnate con lo zabaione alla birra naturalmente, aromatizzato alla cannella (in perfetto stile natalizio insomma ;) )

16.11.12

la città delle mele, del mare e...

un posto dove vivere in tranquillità.
Eccoci qui: babbo, mamma e naturalmente io. 
Tre disperati che trascinano tre valige lungo i corridoi di un aereoporto tedesco durante i tre giorni più freddi di ottobre ( ma freddi freddi davvero!) per trascorrere tre giorni da amici storici che da tempo ci chiedono di andare a trovarli in Germania.
Ci vengono incontro all’aereoporto...siamo gli ultimi tra gli ultimi, i neon che si spengono, le porte che si chiudono, la pioggia che cade a secchi e i maglioncini autunnali come tavolette di legno baciate dal gelo.
Entriamo in macchina.  
Si fanno 160 km solo per venirci a prendere. 
E dico tutto.

Babbo: fa freschetto è? (in italiano e con -2°C).

23.2.12

Udite,udite...

Ebbene sì; Lei, proprio LEI, la mammina...mi chiede di prepararle uno spuntino sfizioso per la merendina delle cinque. 
Dopo il legittimo stupore ( un momento di estasi gratificante e vagamente ostentato...) le chiedo ( in maniera molto evasiva, per non rischiare di rovinare il momento...) che cosa gradirebbe.
Mi si acciglia come un porcospino ( perché è risaputo che i porcospini si accigliano sistematicamente...) e si mette a riflettere  poggiando due dita della destra sotto al mento ( mi ricorda vagamente un antico pensatore alla ricerca delle sue risposte...).
" Vorrei qualcosa di....".
" Dolce?", la interrompo io.
" No...( sguardo truce! Devo aver interrotto una feconda gestazione mentale!)...qualcosa tipo...dolce/salato", dice.
" Ah..."
" Ma non tanto tanto dolce...".
" Ovvio!".
" Ma nemmeno troppo troppo salato...".
" Certamente...".
" Una cosa tipo...hai presente quei biscotti che cucinano in quel paese strano, dove ci sono quelle donne strane che mettono certe cose dentro una specie di recipiente mezzo scassato con un pò d'acqua sopra i carboni ardenti...poi aggiungono un pò di quella sostanza, mischiano qualche minuto, fanno cuocere un altro pò...e dopo servono a tavola?

Ovviamente annuisco. 
Come non aver presente quei biscotti!!! 
Certo...ho già reso nota la mia simpatia per l'alchimia, ma non pensavo che anche la mia mammina...vabbè...
In ogni caso...mi ha salvato Loredana con i suoi bellissimi alfajores ripieni di red current! 
La ricetta originale prevede il curd al ribes...ma io questo splendido frutto rosso proprio non l'ho trovato!!

Alfajores de maceina al rosmarino




Ingredienti:


50g di zucchero
130g di burro morbido
3 tuorli (75 g)
180 g di maizena
120 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
½ cucchiaino di bicarbonato e un pizzico di sale
½  cucchiaio di aghi di rosmarino essiccati





Lavorare il burro a crema con lo zucchero e il sale, aggiungere i tuorli e mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo, unire la farina setacciata con la maizena e i lieviti ed amalgamare il più velocemente possibile (se usate la planetaria o il robot fermatevi non appena si formerà una palla di impasto); avvolgere con la pellicola e lasciare in frigo per 2 o 3 ore.
Questa che segue è stata la parte più complicata, l'impasto freddissimo non ne voleva sapere di stendersi, si sbriciolava ed è stato difficile lavorarlo, ho fatto piccoli quantitativi alla volta e alla fine sono riuscita ad avere una sfoglia di circa  5 mm e, con l’aiuto di uno stampino di 4-5 cm di diametro, ho ricavato i biscotti e gli ho disposti su una o più teglie rivestite di carta forno .

Rimettere in frigo per almeno 30 minuti. 

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 10 minuti, sfornare al primo accenno di doratura e lasciar raffreddare completamente su una griglia.




Partecipo quindi anche questo mese al The recipe-tionist !

Buon pomeriggio e alla prossima ricetta!

9.2.12

Babele



Quando ci vuole, ci vuole! Ogni tanto un bel regalino per te stessa che ti facilita l'esistenza.
L'ho comprato in Polonia ( non che in Italia non si trovi...ma quando sei all'estero è tutto più bello!!!) in un supermercato; è stata un'occasione e, insieme, un'Odissea!!!!
Arrivo alla cassa con il misterioso "pacchetto" ( e il mio "lui" ovviamente...), paghiamo, usciamo e..." e ti pareva!!!". 
Parte l'allarme che sembra la sirena di Alcatraz che annuncia la fuga di qualche pluriomicida...tutti ci guardano ( a me , al pacchetto e al mio "lui").
Lo stringo forte (il pacchetto) e mostro i denti.
Si avvicina una montagna di muscoli che di polacco ha ben poco e ci fa segno di seguirlo. 
Stanzino tipo: " se non parli ti spacco le ossa"...la montagna guarda il pacchetto tra le mie braccia e io scuoto la testa in segno di sfida. 
A quel punto...inizio di una conversazione fatta di stenti e incomprensioni che in traduzione suonerebbe più o meno così...


MONTAGNA: "fatemi vedere gli zaini!"
IO: "quali ombrelli?"
IL MIO LUI: "sono le tre e un quarto!"
E' sì, la classica conversazione nella quale ogni partecipante parla di una cosa diversa credendo di capire e di essere compreso...
Comunque...risolviamo l'intrico internazionale e torniamo a casa dove ad attenderci c'è la nonna, la più brava del mondo ovviamente, la tipica nonna alla quale, per ragioni ignote, cade sempre tutto dalle mani...Vede il pacchetto che stringo tra le braccia e "mi" si incuriosisce.
Altra conversazione improbabile che in traduzione sarebbe...
NONNA: "Cos'è questo?"
IO: "Sì, le ho pulite le scarpe..."
IL MIO LUI: "Sono le quattro meno un quarto..."
Vaglielo a spiegare a "Babele"...cos'è uno "sparabiscotti...".



Biscotti  al cacao per l'ora del tè 




Ingredienti:

300 g di farina 00
180 g di burro

100 g di zucchero
1 uovo 
50 g di cacao amaro

un pizzico di sale

1 cucchiaino di lievito per dolci
due cucchiai di latte*
vanillina (io ho usato lo zucchero vanigliato)


*[io ho usato il latte condensato polacco, leggermente diverso dal nostro però, potete ometterlo aggiungendo 50 g in più di zucchero e 50 g in meno di farina]

Mescolate con la frusta il burro e lo zucchero fino a montare il burro, dovrà essere un impasto chiaro e spumoso. Aggiungete il sale, l'uovo e piano piano la farina setacciata, il lievito e la vanillina.

Lasciate riposare l'impasto per 30 minuti e riscaldate il forno a 180°.


Come usare lo sparabiscotti:


  • l'impasto deve essere piuttosto morbido;
  • usate solo teglie antiaderenti che non andranno né imburrate, né infarinate, né foderate con carta forno, sennò l'impasto non si staccherà dalla macchinetta sparabiscotti;
  • in caso contrario, vanno bene i tappetini di silicone;
  • scegliete il disco che preferite prima di riempire lo sparabiscotti;
  • poggiate lo sparabiscotti direttamente sulla teglia e pigiate la manopola con un colpo secco e sollevate;


    Infornate per 15 minuti e lasciateli raffreddare prima di toglierli dalla teglia.


Buona serata!
Con affetto,



9.12.11

Ancora limoni...

ebbene si! Come si fa a resistere al profumo dei limoni appena raccolti dall'albero?
Dei bei limoni gialli e luminosi con ancora le foglie verdi attaccate!
Era da un po' che avevo in mente di fare (segnati sull'apposito quadernino delle cose da fare ;) ) i meltaways! 
La ricetta l'avevo vista proprio da lei...che ha indetto un super giveaway!
E allora come si dice? prendere due piccioni con una fava :)
I biscotti sono assolutamente da provare...dei piccoli biscottini che si sciolgono letteralmente in bocca!! Per chi non piace il limone c'è anche la variante al cacao, ma a chi piace il limone ecco la ricetta di Araba!






85 g di burro freddo
20 g di zucchero a velo
buccia grattugiata di un limone
2 cucchiai di succo di limone appena spremuto
120 g di farina
un cucchiaio di maizena
la punta di un cucchiaino di sale
poco estratto di vaniglia, facoltativo
altro zucchero a velo, per la copertura

Battere con le fruste elettriche, o con la planetaria, il burro a pezzetti con lo zucchero a velo finchè gonfio e chiaro, per non meno di cinque minuti.
Aggiungere la buccia di limone, il succo, la vaniglia ed il sale.
A parte mescolare la farina con la maizena ed unirla con le fruste a bassa velocità solo finché il tutto sta insieme ( volendo usare la planetaria mescolare con il gancio a K in questa fase).
L'impasto sarà molto morbido, ma non aggiungete farina, è così che dev'essere.

Versarlo su carta forno e lavorarlo velocemente, aiutandosi con la carta stessa, fino a formare un rotolo del diametro di circa 4 cm.
Mettere in frigo per almeno due ore, ma secondo me meglio in freezer.

Appena ben duro procedere a tagliare i biscotti di circa un cm di spessore. Non lasciate i biscotti tagliati a temperatura ambiente, se non li cuocete subito: metteteli in frigo.
Cuocerli in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 13 minuti. Dovranno rimanere abbastanza chiari e diventare dorati sui bordi.
Sfornarli e tenerli per 10 minuti a temperatura ambiente, dopodichè rotolarli ancora tiepidi nello zucchero a velo in modo che siano uniformemente ricoperti.