Come tutte le mattine era uscito di casa con la inossidabile convinzione che presto o tardi avrebbe certamente stupito il mondo; come tutte le mattine aveva percorso via Calini fino all'interminabile viale alberato all'incrocio con via Ciotti e si era accomodato su un'anonima panchina di legno dando le spalle ai grigi palazzoni antichi che facevano da cornice al suo mondo incantato.
Aveva adocchiato un vecchio mendicante intento a raggirare la sua piccola platea di compratori insonnoliti; poi l'aveva scorto afferrare il suo sacco e metterselo in spalla lasciandolo ricadere sulla schiena in modo quasi teatrale.
Il signor X si era chiesto cosa potesse contenere, e l'aveva immaginato pieno di sogni e di speranze.
" A lui è andata male! ", si era detto.
Poi era scattato in piedi quando aveva scorto l'autobus svoltare all'angolo della strada. Dopo un minuto si era ritrovato ad ammirare il panorama da un anonimo finestrino; dietro di sé la vita che scorreva, davanti...la sua normalità....
" L'unicità di M. "
Come tutte le mattine era uscita di casa con la inossidabile certezza che presto o tardi sua madre l'avrebbe cacciata di casa; come tutte le mattine aveva percorso via Calini fino all'interminabile viale alberato all'incrocio con via Ciotti... ( il punto è...che era ancora notte...quindi il viale alberato era molto relativo...).
Si era accomodata su un'anonima panchina di legno sulla quale spiccava un foglio di carta con su scritto " VERNICE FRESCA" dando le spalle alle famose stalle papali dalle quali si librava il celestiale tanfo di vacca.
Aveva adocchiato il fornaio intento a infornare pane e dolcetti; poi l'aveva scorto allontanarsi afferrando un sacco pieno di prelibatezze.
Martina si era chiesta cosa potesse contenere, e l'aveva immaginato pieno di cornetti farciti caldi fumanti.
" A lui è andata bene", si era detta.
Poi era scattata in piedi quando aveva scorto l'autobus svoltare all'angolo della strada. Dopo un minuto si era ritrovata ad ammirare il panorama da un anonimo finestrino chiedendosi se per caso non avesse sbagliato direzione...
" Mah...quel che sarà, sarà...", si era detta...
Pancakes integrali di zucchine e aneto
Ingredienti (per una decina):
100 g di farina integrale (Molino Chiavazza)
50 ml di latte
2 uova
4 zucchine (delle quali userete solo 2)
4 fette di prosciutto di Praga
un pezzo di provolone piccante
aneto e uno spicchio d'aglio
sale affumicato (Gemma di mare)
olio evo (Dante)
pepe bianco
pepe bianco
Mettete in una padella a rosolare con un goccio d'olio e uno spicchio d'aglio, le zucchine grattugiate precedentemente. Lasciate cuocere per qualche minuto fino a quando non si appassiscono (aggiungete all'occorrenza un bicchiere d'acqua).Intanto in una ciotola mescolate la farina, il formaggio grattugiato, il prosciutto a pezzi piccoli, aneto, sale e pepe. A parte mescolate le uova con il latte e aggiungetele al composto con la farina. mescolate per bene e infine unite anche le zucchine (tiepide).
In una padella antiaderente mettete a scaldare un goccio di olio d'oliva e aggiungete l'impasto con un cucchiaio, formando delle piccole piadine. Cuocete bene fino all'esaurimento dell'impasto.
Io gli ho serviti con un formaggio francese di quelli introvabili, che costano un occhio della testa...
il formaggino! Leggermente sciolto e con un po' d'aneto ;)
L'abbinamento con il vino cuveé rosé brut della collezione Desiderio Jeio, secondo me è ottimo.
Questo vino nasce da uve Merlot e Pinot nero e grazie ad una lunga tradizione della famiglia Bisol, storica famiglia del Prosecco, ha creato una gamma di vini d'eccellenza.
Mi ha colpito al primo impatto il suo splendido colore rosato che non ha deluso le mie aspettative all'assaggio: profumato, delicato e davvero piacevole.
Mi scuso per la mia assenza in questi giorni ma cercherò di rimediare al più presto!
Vi ringrazio però per l'affetto che mi dimostrate e vi leggo sempre, anche se non riesco così spesso a commentare :)
Se non l'avete ancora fatto andate a dare un occhiata al vincitore del Guest blog di Aprile!!! ;)
