2.4.13

Le offerte, gli omini di pasta frolla e la nostra pastiera



"Martina, non fare la cattiva!" mi diceva spesso suor Giacomina, la mia maestra elementare.
Eh già, perchè dietro il visino angelico di una bimba biondina e minuta si nascondeva, a detta sua, una furfantella in erba!!
Non che lei non fosse in grado di concretizzare a suo favore tutte le mie abilità...
Voglio dire, era proprio in virtù del mio visino dall'espressione timida e innocente che mi mandava in giro per la chiesa durante le funzioni, a raccogliere le offerte con un cestino di paglia.
Ed era proprio in virtù della mia faccina tosta che riuscivo a raggranellare qualche lira.
Volete sapere il mio metodo?
Semplicissimo! Mi impalavo davanti a qualche ignaro fedele che ascoltava la messa e aspettavo...
Dopo un po', vuoi per togliermi di torno,vuoi per reale devozione...ecco che udivo il fatidico click delle borsette...
Ma ahimè presto corsero ai ripari...
Che ne poteva sapere la innocente Martina del valore di monetine e pezzi di carta??
Ed ecco che un bel giorno una simpatica vecchietta mi rifila una caramella al miele.
Oh...celestiale visione....
In men che non si dica la nuova tendenza prese a ramificarsi tra le mura della chiesa; All'improvviso tutti fecero sfoggio del loro personalissimo antidoto anti-Martina.
Caramelle di tutti i tipi presero a circolare sottobanco tra le sacre mura...al limone, alla fragola, morbide, dure, masticate...io non facevo discriminazione alcuna.
Così, ecco che alla fine di ogni funzione, al massimo 1000 lire sguazzavano gioiose nel cestino di paglia, immerse nel mare dolcissimo e multicolore formato dalle amate caramelle...
"E queste? Tutto qui?" domandava inconsapevole suor Giacomina
"ehm, no! Qualcuna l'ho già mangiata..." rispondevo io colpevole.

Scoperta la mia passione per le caramelle (e per i dolci in generale) con mia gioia mi fecero conoscere suor Maria, la cuoca.
E così per ogni giovedì Santo dai 3 anni e mezzo finii sempre in cucina, in piedi sulla sedia che dava sul piano di lavoro a creare omini di pasta frolla (completi di ogni singolo particolare ) con la pasta avanzata, mentre le suore preparavano le pastiere.

E' un dolce talmente buono, che è un peccato prepararlo solo nei giorni di Pasqua.


La pastiera (quella cremosa)



Ingredienti (per 2 teglie da 22 cm e 2 piccole da 10)

per la frolla:
500g di farina 00
125g di strutto
125g di burro
180g di zucchero semolato
4 tuorli
100 g di acqua
un pizzico di sale

per la crema
500g di ricotta asciutta (di mucca)
350g di zucchero semolato
5 uova
uvetta e canditi (meglio se fatti in casa)
qualche goccia di aroma ai fiori di arancio (essenziale)


per il grano
500g di grano cotto
500ml di latte fresco
1 noce di burro
scorza di un limone bio
scorza di un arancia bio


Lavorare il burro e lo strutto con la punta delle dita insieme alla farina mescolata con il sale. Unite lo zucchero, aggiungete i tuorli e l'acqua poco alla volta, mescolate il tempo necessario ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Formate una palla, ricopritela con della pellicola e riponetela in frigo per un ora.
Cuocete il grano con il latte, gli aromi  e il burro in un tegamino a fondo spesso, girandolo in continuazione con un cucchiaio per evitare che si attacchi al fondo. 
Cuocete per almeno venti minuti o mezz'ora, fino a quando il grano non avrà assorbito il latte formando un composto cremoso.


Mescolare bene la ricotta setacciata con lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta e mescolare brevemente con un frullatore elettrico.
Accendete il forno a 180°.
Stendete la frolla allo spesso di circa 4-5mm e foderate le teglie ( preferibilmente a cerchio apribile o le usa e getta)precedentemente imburrate.
Tenete da parte 1/3 della frolla per fare le strisce decorative.
Mescolate il grano oramai tiepido alla crema di ricotta, aggiungete gli aromi (attenzione a non esagerare), i canditi e l'uvetta precedentemente ammollata in acqua e strizzata.
Versate il composto piuttosto liquido nel guscio di frolla, ricordandovi di rimanere più bassi della frolla di qualche mm. 
Decorate con le strisce di frolla rimaste e infornate per un oretta o poco più.
Da mangiare almeno il giorno dopo. meglio se dopo due (se riuscite a resistere) cosparsa di zucchero a velo.


Con affetto,
partecipo a:




50 commenti:

  1. che dolce il tuo post!!!! Anche io avevo il visino da buona e anche io andavo dalle suore ma da me la pastiera non sapevano nemmeno cos'era! l'ho mangiata pochi anni fa ed è buonissimissimaaaa!brava sei!

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  2. hai ragione, è un peccato farla solo a Pasqua, ma meglio così: sarei tonda se la mangiassi più spesso ;)
    ti ho appena scoperto e mi piace l'aria che si respira qui: a presto!

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    1. ti ringrazio valentine! io aumento volentieri di qualche cm pur di concedermi qualche ottimo dolce ;)

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  3. Mmm buonissima questa pastiera.. Ma hai imparato da loro a farla?? o meglio la ricetta è quella delle suore?? :)
    Davvero carina la tua storia è dolcissima!!
    Un Saluto...

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    1. si si ho imparato da loro, con la loro ricetta :)
      ti ringrazio e a presto!

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  4. Post dolcissimo, quanto è dolce questa fantastica pastiera! Ti dirò, a me non piace moltissimo, ha un gusto un po' troppo particolare, ma le tue foto sono così belle che mi hai fatto comunque venire l'acquolina in bocca!
    ciao Martina, buona settimana!:)

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    1. Ma che carina, grazie! Guarda dosando bene gli aromi (oppure omettendoli del tutto) sforni una pastiera delicata e buonissima ;)

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  5. Che bellooooo questo post tesoro...hai descritto cosi bene tutto che mi sembrava di vederti!!!! La pastiera é uno dei simboli della mia città e spesso noi la proponiamo anche a Natale...nelle pasticcerie piu importanti é presente quasi tutto l`anno....io ne ho fatte 4....sono un po satura di pastiere ma la tua é davvero stupenda!!! Bacioni, Imma

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    1. ehehe Imma ci credo! sono favorelissima al fatto che sia presente tutto l'anno! è davvero un dolce eccezionale!
      Un bacione grande

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  6. Che profumo di cosebuone e delicatezza...

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  7. Che bello questo post... mi sembrava di esere lì con te... e anche se in questi giorni ho mangiato veramente troppo.... una fetta della tua pastiera la mangerei volentieri!

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    1. eheh Serena c'è un posticino nello stomaco che è sempre pronto ad accogliere dolci :)

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  8. Ahahah che forte! ^_^
    Buona la pastiera e meravigliose le foto!
    Un abbraccio cara

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    1. Ti ringrazio, un abbraccio e a presto!

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  9. I ricordi che ci portiamo dietro della nostra infanzia sono dei veri tesori! Anche io ho dei bellissimi ricordi legati alle suore e con questo post mi hai scaldato il cuore. E poi il dolce è stato... la ciliegina sulla torta!

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    1. Arianna, mi fa davvero piacere leggere le tue parole...

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  10. e brava Martina...secondo me la suora aveva un pò ragione a credere che tu fossi una furfantella!!
    ottima la tua pastiera...io non mi sono mai dilettata in questa preparazione!1

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    1. ahahah grazie Barbara :D se inizi a farla non smetti più!

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  11. Ciao Martina :) Deliziosa questa pastiera, chissà che buona... foto bellissime! :) Complimenti, un bacio forte! :) :**

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    1. Ti ringrazio Vale, un bacione grande :**

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  12. Ma che bello il tuo ricordo, quanta dolcezza e simpatia per quella bimba dal viso angelico :) E quanta acquolina per questa pastiera! :) Un bacio Fede

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    1. eheh grazie mille Fede
      a presto :)

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  13. Ciao martina che bella la tua pastiera e dolcissimi i tuoi ricordi, un abbraccio
    paola

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  14. Fantastica! la storiella poi meravigliosa :) prima o poi dovrò cimentarmi anche se la mia nutrizionista l'altro giorno me ne ha dato il divieto assoluto, sob! Tanti baci

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    1. che peccato!! magari fra qualche tempo potrai prepararla anche tu, me lo auguro :)

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  15. Che bella pastiera! Bravissima! Questo dolce è una vera poesia se preparato a dovere!
    La storia è carinissima... Mi sto immaginando la scena di te da bambina con gli occhi pieni di gioia per le caramelle ricevute! ahahah troppo divertente :-)
    Giudy

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    1. eheheh ti ringrazio Giudy!
      si confermo: è una vera delizia :)

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  16. anche se non sono napoletana ho un forte debole per la pastiera napoletana ;)
    per fortuna ogni anno un'amica di famiglia ci porta questo dolce ;)
    e la pasqua giune anche in romagna!

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  17. che dolcezza.. pura dolcezza...
    meraviglia di pasteria e di foto!

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  18. Che meraviglia questa pastiera!
    Grazie di aver partecipato al contest
    a presto
    Ma.

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  19. Ottima la tua pastiera, grazie per la partecipazione!! :)

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    1. Grazie a te per l'opportunità :)

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  20. Ma quindi eri una furbetta! :) ho fatto e postato i tuoi bei coniglietti.. spero ti faccia piacere:)
    baci e a presto!

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    1. ma certo, mi fa tanto piacere!! Grazie per la segnalazione :D
      un bacione

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  21. mmm buona la pastiera e adoro le fresie il loro profumo un' eleganza insieme ,complimenti per il tuo blog bello e fresco !!!!!! se ti fa piacere passa a trovarmi nel mio
    http://lericettedipapa.blogspot.it a presto!!!!!!!!

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    1. ti ringrazio Alessia, passerò al più presto! ;)

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  22. meraviglioso! Tutto meraviglioso!...la pastiera, le foto, il tuo dolce e simpatico racconto e soprattutto il visino da bambina, che immagino...e mi ricorda un po' il mio, ma con caschetto castano scuro! :)

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    1. eheheh che coppia che potevamo essere :D

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  23. :) Martina è un vero piacere leggere i tuoi post e incantarmi su queste immagini.
    è stato un grande piacere incontrarti.
    buona domenica
    Sally

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    1. Sally è stata davvero una bella esperienza! :)

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  24. Complimenti...hai vinto il contest "storie intorno al tavolo"....infatti era una ricetta favolosa e le foto poi...!!!

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    1. Gabila! grazie mille per avermi avvisato!! :))

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