Mmmha!
Ci sono due strade che si possono percorrere: la prima consiste nel parlare
della tragedia col rischio di essere retorici; la seconda consiste nel tacere
col rischio di sembrare cinici (d’altronde in questa semplice affermazione
mi sembra di essere retorica e cinica insieme...).
“Poco male”, si dirà...
Siamo esseri umani; i
“Signori” del paradosso...
Che dire? Lo “spettacolo” deve proseguire?
Shhh!...
Non
alzate la voce per favore; abbiate il buon senso di dissimulare, la furbizia di
utilizzare termini “equivoci”...
Di
che parlo?
Parlo
di...vacanze...
Shhh!
Fate piano!
Non pronunciate ad alta voce quella parola che il rischio è quello
di far svanire il sogno ancor prima che si realizzi.
E’
già...oggi più che mai le “V.....E” sono
un miraggio.
Ti immagini sulle spiagge di Copacabana o tra i grattacieli di New
York (dipende dai gusti ovviamente...), sul Monte Bianco a piantare la
bandierina o tra le rapide col kayak...e poi...ti ritrovi a raccogliere la
cicoria in giardino con la crema protezione 2000 (comprata dopo anni di risparmi!) per paura che un raggio di
sole di sbieco di “abbronzi” la bretella del toppino.
-
Ma dove sei stata in vacanza? – ti domanda Tizio al primo di settembre.
-
Sono andata in Spagna a mangiare la paella, ho imparato il francese all’ombra
della torre Eiffel e ho raggiunto la pace interiore a Calcutta. Tu invece? –
domandi a Tizio con aria ironica.
-
Io? Ho fatto un salto nella Grecia di Platone, ho preso un aperitivo con
Cleopatra e ho chiesto un autografo a Napoleone! – fa lui.
-
Però! – riprendo, - credo che ci serviamo della stessa agenzia di viaggio....!
Ma torniamo in Italia, vicino Roma e precisamente a casa mia.
L'insalata di fagioli è uno dei piatti tipici. Semplice, veloce e molto sostanzioso.
Poveri fagioli, sono così poco considerati dalla blogsfera :)
Fagioli alla romana (di casa mia)
