Visualizzazione post con etichetta frutta. Mostra tutti i post
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27.10.14
Cosa si nasconde dietro
La fiducia sembra una cosa così seria e importante che facciamo attenzione a come utilizzarla. Non ci rendiamo conto però che la fiducia, volendo o non volendo, la utilizziamo ogni giorno dandola un po' per scontata. Diamo fiducia al capostazione quando non sappiamo dove andare e lui ci indica la strada, diamo fiducia alle persone che ci stanno vicine, perchè sono "loro" e non possono farci del male, ci diamo fiducia ogni volta che cuciniamo e molte volte la diamo a quel dolce in forno, al lievitato vicino il fornello, alla gelatina che galleggia nell'acqua...
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6.10.14
La casa dalle pareti viola

E' bastato il mare a farmi (ri)trovare questa città, dopo essermi persa tra le strade piene di coloratissimi murales ed essermi inebriata del profumo della birra.
E' bastato così poco ritrovarsi a casa, o nel luogo in cui ora chiamo "casa". E non è un luogo qualunque né lo diventa un luogo qualsiasi.
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12.5.14
Al sicuro
Porto a fatica due sedie sul balcone, una dopo l'altra, con attenzione ma con quella dinamicità che mi ha sempre contraddistinta.
Struscio per terra l'angolo della copertona, quella pesante e morbidissima.
Torno di corsa in stanza, scivolando in una curva perfetta e facendo invidia ad un motociclista della motoGP; prendo l'altra coperta quella con i fiori rosa, un po' sfilacciata e usurata dal tempo.
Acchiappo cinque o sei cuscini del divano, mi alzo le maniche fino ai gomiti per completare il duro lavoro. Ciuccio dal biberon (sì, è stato il mio fiero compagno di merende fino ad una certa età) portandolo in alto fino a sfiorarmi il naso, per bere la scolatura di latte con il Nesquik.
Finisco tutto l' ambaradan e creo la mia morbida casetta con giardino esterno, atrio, una finestra, e un salone con tavolino, sedie e un arredamento che ha un nonsochè di orientale.
Sistemo i fiocchi rosa alle mie fiere treccine biondo sbiadito e prendo per mano la mia Mammadichicco, vestita a festa, per le grandi occasioni.
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20.10.13
Il giallo non mi dona
E' un continuo divenire, frutto della continua ricerca di miglioramento...
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4.10.13
Un chicco tira l'altro...
E' arrivato l'autunno, io esco!
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5.8.13
24.6.13
{ Bollicine!} ovvero come affrontare il lunedì in maniera quasi consapevole
Direi che è arrivato il momento di dedicarsi anche a qualche ricetta - non ricetta da bere e da gustare nelle preziosi tardi pomeriggi d'estate. Via ai succhi di frutta, alle acque alla frutta, alle granite, e a qualche cocktail!
6.6.13
Il tè nei biscotti
Questo post è dedicato ad una persona: a Marta, del blog Research & kitchen
Marta, è una ragazza molto carina e simpatica. Ho avuto modo di conoscerla grazie al suo contest e ho scoperto un un blog molto bello (che vi consiglio di visitare, se non l'avete già fatto) e pieno di ricette entusiasmanti.
Per il suo contest avevo partecipato con le offerte, gli omini di pasta frolla e la nostra pastiera (ricordate?) ed è stata una grande sorpresa quando ha proclamato vincitrice della categoria dolci proprio me.
L'invio del premio è stata un altra gioia. Ogni regalo è una gioia, ma il suo lo è stato di più.
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7.3.13
Io l'8 ogni giorno
New York, 1908.
129 operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni finchè, l'8 marzo, il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento.
Ci fu un incendio doloso e le 129 operaie prigioniere all'interno dello stabilimento morirono arse dalle fiamme. Da allora, l'8 marzo è stata proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne. La commemorazione, tutta americana, delle vittime è stata poi accolta in tutto il mondo
come la giornata simbolo del riscatto femminile.
Domani è la festa della donna.
Mi piacerebbe non tanto ricordare questa giornata, quanto il motivo per cui è importante ricordarla. Nonostante ciò questo è e resterà un blog di cucina.
129 operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni finchè, l'8 marzo, il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento.
Ci fu un incendio doloso e le 129 operaie prigioniere all'interno dello stabilimento morirono arse dalle fiamme. Da allora, l'8 marzo è stata proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne. La commemorazione, tutta americana, delle vittime è stata poi accolta in tutto il mondo
come la giornata simbolo del riscatto femminile.
Domani è la festa della donna.
Mi piacerebbe non tanto ricordare questa giornata, quanto il motivo per cui è importante ricordarla. Nonostante ciò questo è e resterà un blog di cucina.
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15.10.12
Non voglio mangiare da sola
Mi sento orgogliosa di riuscire a partecipare al meraviglioso progetto di Virginia e Progetto Mondo Mlal riguardano l'assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali.
Progetto Mondo è "una Ong e di cooperazione allo sviluppo che in 45 anni di ininterrotto impegno ha realizzato più di 400 programmi di sviluppo, indirizzati a rendere i popoli di Africa e America Latina autori della propria crescita, nel rispetto dell’indipendenza delle proprie comunità".
"Buono come il pane" non è un semplice contest, ma uno strumento di sensibilizzazione.
Per altre info, riguardo i progetti ad esempio potete dare un occhiata qui.
2.9.12
Vacanze in 4/4 e un Bellini
# 1/4 di vacanza
-
13 verticale: “ una donna...di classe.” ( 7 lettere)
“
ELEGANTE” . No, sono otto;
“
FINE”. No, solo quattro lettere;
“
RAFFINATA, ORNATA, DELICATA, ACCURATA, CHIC, AGGRAZIATA...!”.
No,
niente da fare, non ci stanno.
Vado
in giro per la casa a chiedere lumi...
Mamma...senti qua : “ una donna... di classe,
sette lettere; la seconda e la settima sono entrambe delle A.”
Lei:
“ Bo! Chiedi a tuo padre!”
Babbo
senti qua: “ Una donna...di classe, sette lettere; la seconda e la settima sono
entrambe delle A”.
Lui:
“ Ma che ne so! Non vedi che sto guardando un documentario sulla riproduzione
degli ermellini in cattività!
10.8.12
c'era una volta la banana split
Lamponi e tulipani (ri)stacca la spina per qualche giorno, fa il pieno di energia e sarà pronta per ricominciare, con nuove ricette, con nuove foto, nuovi racconti e qualche novità in arrivo! :)
Quindi, con questo post vi auguro anche buon ferragosto e spero di ritrovarvi qui alla fine di agosto.
Mi andava di lasciarvi con una delle cose che adoro: una banana split (che peraltro adoro anche nella versione originale) leggermente rivisitata.
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23.7.12
Profumo di pioggia
e fiori di lavanda.
L'estate non è la mia stagione preferita.
Proprio per niente direi! Troppo caldo, troppi insetti, troppo tempo a disposizione, che li per li apprezzo tantissimo, perché quando ho tempo mi vengono in mente progetti che non vi sto neanche a elencare per quanto assurdi.
Il problema è che me ne accorgo dopo che sono assurdi, mentre in quel momento mi sembrano così geniali...Ma succede come quando la sera prima ti stai addormentando programmando la giornata del giorno dopo e alla fine finisce che non fai neanche una delle cose che programmi. Così è per i miei progetti estivi! Che si, in pratica iniziano, ma poi con il passare di qualche giorno (che ormai è diventato un mese) si accumulano e non arrivano alla fine. Così è anche con la mia lista delle ricette da fare. Di quelle ricette che magari mi capita di vedere su internet così per caso, e che mi segno (prima in fogliettini volanti, e poi quando ritrovo quei fogliettini li appunto sulla lista "to-do", comodamente attaccata al frigo) della quale però non mi ricordo mai quando voglio cucinare qualcosa.
Ma piano piano sto cercando di modificare questo andamento negativo.
Come si dice? "chi va piano..."
Come questa tart, che finalmente sono riuscita a provare, sicuramente anche merito di questa pioggia estiva, che personalmente adoro, che mi ha permesso di rimettere i calzini ai piedi, che mi ha fatto riaccendere il forno e contemporaneamente aggiungere del gelato sul dolce! Non vedevo l'ora.
Rustic peach tart
Ingredienti
per la pasta brisée:
200 g di farina 00
80 g di burro
1 cucchiaino di zucchero (zuccherissimo, di Italia Zuccheri)
acqua qb
1 cucchiaino di sale
per il ripieno:
200g di pesche
1 cucchiaio di amido di mais
zucchero di canna (grezzo)
succo di mezzo limone
fiori di lavanda
gelato alla vaniglia
Sbucciate e tagliate le pesche a fettine in una ciotola, aggiungete qualche cucchiaio di zucchero e lasciate riposare. A parte montate molto bene il burro con il gancio elettrico, che dovrà divenire una crema. In una terrina capiente, quindi mettete la farina setacciata, il sale e lo zucchero e infine il burro lavorato. A questo punto schiacciate con le dita, mescolando fino a formare un impasto sbricioloso. Aggiungete poco alla volta qualche cucchiaio di acqua, ben fredda, fino a formare un impasto compatto. Stendete l'impasto, non troppo sottile, facendolo uscire leggermente dai bordi e sopra la carta forno nella teglia (preferibilmente da crostata) scelta (io ho usato due monoporzioni). Cospargete la superficie con qualche rametto di lavanda sbriciolato e lasciatelo riposare.
Riprendete le pesche, che avranno cacciato tutto il loro succo, e sistematele sopra la pasta in ordine sparso. Il succo rimasto invece, versatelo in un tegamino aggiungendo un cucchiaio di zucchero (ma solo se necessario) e l'amido, e riscaldatelo sul fuoco per qualche minuto. Spegnete il gas e aggiungete il succo del limone. Versate il succo, in maniera più omogenea possibile sulle pesche. e delineate i bordi della pasta in eccesso. Cospargete la tart con un cucchiaio di zucchero di canna.
Infornate a 180° per 20 minuti più o meno o fino a quando la crosta non sarà dorata.
Servite tiepida con una pallina di gelato alla vaniglia.
{Note}
- la quantità di pesche è variabile in base alla teglia da forno che userete. Cercate di non eccedere con le fettine di pesche sopra la pasta, in quanto c'è pericolo che in cottura il succo e la frutta straripino dalla teglia;
- anche la quantità di zucchero è variabile, a gusto personale e in base alla dolcezza delle pesche.
Buon inizio settimana,
13.6.12
Hello goodbye!
Giorno di arrivi e partenze...
...e una torta che fa ricordare eventi di vita quotidiana, da oggi rivissuti.
Un ritorno al passato...dal presente insomma!
No, non miei ricordi. E no, non me sono andata in vacanza o in qualche isola sperduta come nell'altro post! :)
Già, purtroppo sono ancora sul divano a sognare quale sarà il prossimo viaggio.
C'è una frase però che ho letto un po' di tempo fa che rispecchia in pieno la mia idea.
"Viaggiare è l'unica cosa che compri, che ti fa diventare più ricco"
Siete d'accordo?
Ritornando ai ricordi, vaghi, un po' confusi e forse a tratti anche dolorosi, c'è anche il suo mattutino risolatte alla cannella, al quale si ispira questo dolce.
Ed un motivo c'è sempre :)
Volentieri vi lascio questa torta, creata un po' così...seguendo il profumo della cannella che mi ha ispirato.
Non me ne vogliate, non voglio fare la misteriosa! Vorrei solo trovare il mio momento per raccontarvi per bene e scrivere come piace a me!
Quindi, spero di ritrovarvi anche alla prossima ricetta con nuovi racconti...
da assaporare e sorridere :)
Un ritorno al passato...dal presente insomma!
No, non miei ricordi. E no, non me sono andata in vacanza o in qualche isola sperduta come nell'altro post! :)
Già, purtroppo sono ancora sul divano a sognare quale sarà il prossimo viaggio.
C'è una frase però che ho letto un po' di tempo fa che rispecchia in pieno la mia idea.
"Viaggiare è l'unica cosa che compri, che ti fa diventare più ricco"
Siete d'accordo?
Ritornando ai ricordi, vaghi, un po' confusi e forse a tratti anche dolorosi, c'è anche il suo mattutino risolatte alla cannella, al quale si ispira questo dolce.
Ed un motivo c'è sempre :)
Volentieri vi lascio questa torta, creata un po' così...seguendo il profumo della cannella che mi ha ispirato.
Non me ne vogliate, non voglio fare la misteriosa! Vorrei solo trovare il mio momento per raccontarvi per bene e scrivere come piace a me!
Quindi, spero di ritrovarvi anche alla prossima ricetta con nuovi racconti...
da assaporare e sorridere :)
Torta di riso e mele
4.5.12
Dolce far nulla
“
Mammina, adesso che faccio?”
Ecco la fantomatica domanda che da bambina ponevo sistematicamente a mia mamma nei momenti tediosi del giorno.
Ecco la fantomatica domanda che da bambina ponevo sistematicamente a mia mamma nei momenti tediosi del giorno.
Oddio...si ribatterà che da bambini non ci si
annoia mai! Mica vero!
Dopo aver pettinato la bambola ( mica lo facevo solo
io...giusto???), dopo aver cucinato dolcetti di fango ( che sia il segreto
della prova costume???), dopo aver celebrato l’ennesimo matrimonio tra Barbie e
Ken ( il mio Lui è convinto che quel semplice gesto sia all’origine di tutte le
nostre discussioni...Vai a capire i maschi...), dopo aver ancheggiato nel
cerchio magico e dopo aver “soffiato” nel cielo tanti palloncini di sapone...
“Mammina,
adesso che faccio?”.
E
lei ovviamente mi sottoponeva un’accurata lista di “operazioni” che in linea di
massima consideravo totalmente procrastinabili...
-
pulisci la tua stanza;
-
fai il bagnetto al cane;
-
apparecchia la tavola ( alle quattro del pomeriggio? Vuoi vedere che voleva
togliermisi dai piedi!!!);
-
pulisci la tavola ( mmmh? Da cosa?);
-
sparecchia la tavola ( in che senso?);
-
togli le briciole dal pavimento ( senza scopa che sennò si piegano le setole!);
E’
già...ci girava sempre intorno la mamma...al cibo, intendo.
E
alla fine arrivò il gran giorno in cui mi cimentai nella mia prima crema
pasticciera...indimenticabile...
“
Martina...perchè non ti siedi un pò in poltrona a riposare?
Vuoi un bel thè
caldo?
Ti faccio un massaggio?”.
Il
tutto condito da un’espressione di rimprovero e timore impressa a fuoco negli
occhi...
Cara
mamma, oggi non mi annoio più...
Focaccia semi-integrale alle fragole (e ribes)
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5.3.12
Chi fa da sé...
Devo delle scuse ad una persona.
Dopo averlo fatto in privato, approfitto del mio blog per farlo anche pubblicamente...mi sembra il minimo.
Poi ricopritela con carta forno che riempirete di fagioli secchi e infornatela per 15 minuti.
Toglietela dal forno e lasciatela raffreddare.
Preparate la crema portando a ebollizione il latte con l'aroma di vaniglia facendolo sobbollire per qualche minuto, poi filtratelo.
Intanto amalgamate i tuorli con lo zucchero e la maizena, incorporate gradualmente il latte caldo, mescolate con un cucchiaio di legno e ponetela sul fuoco basso per farla addensare. Togliete dal fuoco e unite il cioccolato bianco.
Versatela quindi intiepidita sulla base della torta, distribuiteci qualche frutto di bosco (che avrete fatto prima scongelare, se surgelati) e fate cuocere in fono per altri 10 minuti.
Mi raccomando non buttate gli albumi, che possono essere tranquillamente congelati!
Lasciate freddare la torta e cospargete dei frutti di bosco rimasti e decorate con panna montata prima di servire.
Dopo averlo fatto in privato, approfitto del mio blog per farlo anche pubblicamente...mi sembra il minimo.
Quando sei responsabile, a metà, di un certo “evento”, e per qualche motivo, alla fine, ti ritrovi a delegare tutta la gestione dell’evento stesso alla metà che non sei tu...in ogni caso rimani responsabile di eventuali “pasticci” ...o “pacchi”...per rimanere in tema. Ora: non è mia intenzione scendere nei dettagli o cadere nel melodramma. Per carità, qui nessuno ha fatto del male a chicchessia...diciamo che si è trattato di uno di quegli episodi... “antipatici”, “fastidiosi”, quegli episodi che ti fanno venir fuori il sorrisetto ironico e ti fanno scuotere la testa; quegli episodi che (io la vedo così almeno...) tendono a sminuire e ridimensionare uno sforzo che, pur rilegato al campo della passione, rimane comunque fonte di gratificazione personale.
Ecco...mi scuso con Anastasia ( e sia chiaro, solo a titolo personale...) per la legittima delusione che ha dovuto provare al momento di aprire il pacco regalo inviatole.
Non mi è sembrato opportuno provvedere personalmente all’ invio di un altro regalo, se non altro perché sarebbe stato non solo ingiusto nei confronti degli altri vincitori, ma credo, sarebbe potuto risultare un “precedente” per giustificare qualche futura e intollerabile “operazione sotterranea” che non vogliamo tollerare perché niente avrebbe a che fare con la nostra comune passione.
Allora non posso far altro che rinnovare le mie scuse lei, sperando che il mio attestato di sincera stima possa per lo meno pareggiare la delusione derivante dal brutto episodio accaduto.
Ho trovato in lei una vera amica blogger, una di quelle persone che non ti mandano email solo per convenienza o secondi fini (e credetemi ce ne sono purtroppo!) ma che si interessa di te e di ciò che ti circonda e di questo ne sono davvero felice.
Ecco...mi scuso con Anastasia ( e sia chiaro, solo a titolo personale...) per la legittima delusione che ha dovuto provare al momento di aprire il pacco regalo inviatole.
Non mi è sembrato opportuno provvedere personalmente all’ invio di un altro regalo, se non altro perché sarebbe stato non solo ingiusto nei confronti degli altri vincitori, ma credo, sarebbe potuto risultare un “precedente” per giustificare qualche futura e intollerabile “operazione sotterranea” che non vogliamo tollerare perché niente avrebbe a che fare con la nostra comune passione.
Allora non posso far altro che rinnovare le mie scuse lei, sperando che il mio attestato di sincera stima possa per lo meno pareggiare la delusione derivante dal brutto episodio accaduto.
Ho trovato in lei una vera amica blogger, una di quelle persone che non ti mandano email solo per convenienza o secondi fini (e credetemi ce ne sono purtroppo!) ma che si interessa di te e di ciò che ti circonda e di questo ne sono davvero felice.
La torta che vi presento oggi è stata fatta per il compleanno del babbo. Una semplice crostata che però ci ha stupito per il suo delizioso gusto.
Ingredienti
la pasta frolla:
225 g di farina 00 (io Molino chiavazza)
50 g di zucchero a velo
125g di burro freddo
1 tuorlo grosso
sale
crema pasticcera al cioccolato bianco:
250 ml di latte
aroma alla vaniglia classica (FlavourArt)
2 tuorli grossi
50 g di zucchero
2 cucchiai di maizena
100 g di cioccolato bianco
250 g di frutti di bosco
e panna montata
Mescolate la farina, lo zucchero a velo e il sale in una terrina. Incorporate il burro a pezzetti e mescolate con le mani fino ad ottenere un composto granuloso. Unite il tuorlo e mescolate velocemente per formare una pasta dura, unite acqua ghiacciata a sufficienza per formare una pasta liscia. Formate un rotolo e avvolgetela nella pellicola trasparente per poi lasciarla in frigo per 30 minuti.
Preriscaldate il forno a 180°.
Imburrate uno stampo da crostata (il mio era 24 cm di diametro).
Stendete la pasta e trasferitela nella tortiera, ponetela in frigo per altri 30 minuti.Poi ricopritela con carta forno che riempirete di fagioli secchi e infornatela per 15 minuti.
Toglietela dal forno e lasciatela raffreddare.
Intanto amalgamate i tuorli con lo zucchero e la maizena, incorporate gradualmente il latte caldo, mescolate con un cucchiaio di legno e ponetela sul fuoco basso per farla addensare. Togliete dal fuoco e unite il cioccolato bianco.
Versatela quindi intiepidita sulla base della torta, distribuiteci qualche frutto di bosco (che avrete fatto prima scongelare, se surgelati) e fate cuocere in fono per altri 10 minuti.
Mi raccomando non buttate gli albumi, che possono essere tranquillamente congelati!
Lasciate freddare la torta e cospargete dei frutti di bosco rimasti e decorate con panna montata prima di servire.
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5.2.12
Io...romantica
Romantica come un'innamorata che vede Amore in ogni dove...E poi...cucina e amore...che gran binomio!
Ci sono tutti gli ingredienti per concepire la poesia del secolo!
Certo...non è il mio intento ( troppa grazia...). Mi limito ad analizzare le similitudini; la "passione".
Parola ambigua..."passione"...talmente ambigua da scaldare animo e cuore.
La passione è il "ricettacolo"; al suo interno si amalgamano tutti gli ingredienti; c'è la sinergia, la complicità, l'attrazione e...(eccola la parola magica...) l'affinità.
L'affinità che ci tiene uniti, indivisibili: due ingredienti diversi nati per essere fusi assieme...
Eccoci di nuovo con un'altra ricetta per San Valentino.
Una tortina talmente soffice, che vi riempirà di coccole con un solo morso.
E succede come agli esseri umani...non sempre si vede il cuore tenero...perché è nascosto...ma la maggior parte delle volte c'è!
E succede come agli esseri umani...non sempre si vede il cuore tenero...perché è nascosto...ma la maggior parte delle volte c'è!
Tortine alla panna e fragole
Ingredienti (12 tortine):
200 ml di panna da montare
100 g di zucchero semolato
2 uova
150 g di farina 00 molino chiavazza
1 cucchiaino di lievito
12 cucchiaini di marmellata di fragole
fragole secche (a scelta)
zucchero a velo (per la copertura alla panna)
In una ciotola capiente mescolate le uova con lo zucchero con una frusta a mano, aggiungete la farina un po' alla volta, 125 g di panna (non montata), il lievito e le fragole secche se le avete.
Foderate la teglia da muffin con i pirottini di carta e inserite un cucchiaio e mezzo di impasto in ogni pirottino.
Una volta riempiti i pirottini, posizionate in superficie un cucchiaino di marmellata di fragole in modo da creare due piccoli dossi in superficie, in modo che poi la marmellata sprofondando con la cottura dovrebbe assumere la forma a cuoricino.
Infornate a forno già caldo per 20 minuti o poco meno a 180°.
Una volta freddi (se riuscite a non mangiarli tutti prima) ricopriteli con la panna restante che avrete montato con qualche cucchiaino di zucchero a velo.
Potete prepararli per la colazione il giorno di San Valentino, penso siano perfetti!
Buona domenica innevata!
Un abbraccio.
P.S. ringrazio le due ragazze che mi hanno regalato un premio...per sapere 7 cose su di me potete dare un occhiata qui ;)
23.11.11
Mini mini pie ♥
con le mele e ciliegie sciroppate alla panna acida
Si si lo so le chiamo pie ma in realtà sono una piccola variante della classica torta pie (la torta di nonna papera).
La ricetta è della mia amica Valentina e con lei condividiamo la passione della panna acida!
Ehh già...non fate quelle facce li :D
La panna acida si usa molto nella cucina italiana del nord, in Polonia (la mia mamma è polacco-tedesca ) e in generale nella cucina dell'europa dell'est.
Ma è conosciuta anche in altri paesi e in base a questi prende nomi diversi: crème fraîche, sour cream o smietana.
Non è molto diffusa qui da noi o perlomeno qui nel centro Italia e ho provato molte volte a farla homemade ma il risultato non mi ha soddisfatta del tutto.
Girando per un supermercato che vende anche prodotti esteri qualche tempo fa l'ho trovata! Come fare a resistere?? Ho riempito il carrello solo di quei barattolini :)
Questa è solo la prima di tutta una serie di ricettine infatti :)
La frolla è venuta deliziosa, normale pasta frolla con l'aggiunta della panna acida che la ammorbidisce :)
Volete provare queste tartine? Vi lascio alla ricetta allora.
Con le dosi che riportate io ne ho fatte 7 e la pasta mi è avanzata.
Pasta frolla alla panna acida
250 gr di farina 00 (calcolatene un pò anche per il tavolo da lavoro)
180gr di zucchero semolato
90gr di burro morbido
100 gr di panna acida
1 tuorlo
3 cucchiaini di lievito vanigliato
Per il ripieno:
1 mela grande
qualche ciliegia sciroppata
zucchero semoltato
marmellata di ciliegie (a piacere)
burro
mezzo limone
Lavorate a crema il burro con lo zucchero, unite il tuorlo e la panna un po' alla volta.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito, impastando a mano fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Avvolgete l’impasto nella pellicola e riporlo in frigorifero per mezz’ora.
Intanto tagliate le mele a tocchetti piccoli e fate sgocciolare le ciliegie, unite tutto in una ciotola con qualche cucchiaio di zucchero e il succo di mezzo limone.
Io ho usato gli stampini in silicone, Nel caso usate quelli classici ricordatevi di imburrarli e infarinarli.
Stendete la frolla e ritagliate le sagome per le crostine (vi consiglio la parte in basso più grande, in modo che vi risulterà più semplice unire le due parti). Bucherellare il fondo con una forchetta, spalmare con poca marmellata e versarvi la frutta. Terminate con qualche fiocchetto di burro in superficie.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti.
Vi auguro una buona serata!
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5.11.11
Yogurt e cupcakes!
E' difficile portare avanti un blog, non sembra, ma è così!
Quando le faccende di casa, di studio, di lavoro si accumulano una sull'altra come le ricette da pubblicare e le idee da mettere in pratica!
Questi muffins sono stati fatti un po' di tempo fa...velocissimi (come le ricette di questo periodo) soffici e sopratutto poco calorici!
Ingredienti:
150 gr di farina 00
80 gr di zucchero
30 gr di burro fuso
125 ml di yogurt bianco
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
amarene sciroppate e succo (facoltative)
80 gr di zucchero
30 gr di burro fuso
125 ml di yogurt bianco
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
amarene sciroppate e succo (facoltative)
Frosting allo yogurt:
yogurt classico o greco
zucchero a velo vanigliato
Mescoliamo i liquidi in una ciotola, quindi il burro con l'uovo e lo yogurt con la frusta a mano. A parte mescoliamo la farina, lo zucchero e il lievito. Versiamo i liquidi su i secchi.
Aggiungiamo le amarene con il succo e riempiamo gli stampini.
In forno a 180° per una decina di minuti.
Una volta fredde aggiungiamo il frosting mescolando solo gli ingredienti per raggiungere la consistenza voluta!
Si prospetta un weekend di pioggia...
speriamo che la pioggia non faccia troppi danni!
Vi auguro comunque di passare un sereno week end!
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23.10.11
Corbezzoli (parte I)
Fino a qualche tempo fa nenche conoscevo il nome di questo frutto!
In una ciotola ponete la farina, il burro, l'uovo, lo zucchero, la vanillina, il sale e il lievito.
Impastiamo su una spianatoia per bene fino ad ottenere un impasto liscio.
Imburriamo le nostre formine e ricopriamole con la pasta frolla.
Aggiungiamo la marmellata e cuociamo in forno caldo a 180° per 25 minuti.
Una volta raffreddate poniamo i nostri corbezzoli ben lavati ed asciugati.
Con questa ricetta vi auguro un buon inizio settimana :)
E buon lavoro a chi partecipa alla sfida!
Con questa ricetta partecipo al contest di Fujiko
L'albero cresce nel mio giardino e verso questo periodo inizia a dare i suoi frutti: piccoli "ricci" di colore giallo- rosso dal cuore tenero e dolce! Qui trovate qualche notizia in più!
Ancora non gli avete provati?
Che aspettate!
Prima che finisce la stagione vorrei usarli per fare molte altre ricette dolci (forse non solo?).
Infatti giro-vagando su internet sono poche le ricette che ne fanno buon uso :)
Queste crostatine sono nate da un esperimento...beh...secondo me l'abbinamento è (quasi) perfetto.
Cosa vi occorre?
280 g di farina 00
1 uovo
100 g di zucchero a velo
100 g di burro morbido
un pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
marmellata di frutti di bosco
corbezzoliIn una ciotola ponete la farina, il burro, l'uovo, lo zucchero, la vanillina, il sale e il lievito.
Impastiamo su una spianatoia per bene fino ad ottenere un impasto liscio.
Imburriamo le nostre formine e ricopriamole con la pasta frolla.
Aggiungiamo la marmellata e cuociamo in forno caldo a 180° per 25 minuti.
Una volta raffreddate poniamo i nostri corbezzoli ben lavati ed asciugati.
Facile no?
Con questa ricetta vi auguro un buon inizio settimana :)
E buon lavoro a chi partecipa alla sfida!
Con questa ricetta partecipo al contest di Fujiko
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frutta,
piccola pasticceria ♥
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