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4.8.14

From Brugges with love




Vagavo tra le trame delle stoffe del mercato, lo cercavo invano, ma tutti quei colori mi davano alla testa.
Camminavo e ogni tanto alzavo lo sguardo ammirando il Belfort che si affaccia sul Markt.
Sono salita sulla barca e ho costeggiato il canale per ore, tenendo gli occhi fissi sul merletto del mio vestito e lasciandomi ondeggiare tra le onde.
Mi sono rifugiata, riposando su una panchina nel cortile al Begijnhof.
Ho mangiato cioccolata, ne sentivo il profumo anche sui fiori.

14.11.13

Ho le bigne in testa


"Ma che hai le pigne in testa?"
La mamma me lo dice spesso, oppure utilizza una frase molto più divertente ma molto meno riscrivibile, almeno qui sul blog :)

6.11.13

Briciole


Mi sono immaginata bambina. Ero sul divano con il mio pigiamone di pile rosa a pois,i capelli così fini che a malapena l'elastico teneva i codini, vicino il mio fedele Mammadichicco e i miei biscottini da granocchiare, cosparsa di briciole che dopo aver finito i biscottini mi divertivo a cercare.

16.10.13

Soddisfacenti e morbide rivalutazioni




Con i biscotti c'è sempre stato un rapporto amore/odio.
E' passato di tempo prima che trovassi una ricetta di biscotti che mi soddisfacesse...

2.10.13

Qui Quo... qua qua!




Avrete sicuramente notato in fondo al blog il logo dello Sweet Team. Siamo 11 foodblogger alle quali la De Agostini ha offerto la splendida opportunità di far parte di questa dolce squadra.

11.6.13

Tartufini, il vincitore arancione e delle novità


Ieri si è concluso il giveaway! Cuoriosi di conoscere il vincitore?
Vi faccio attendere un pochino e poichè questo rimane pur sempre un blog di ricette, dei bon bon al cioccolato e ricotta con quel pizzico d'arancione, che mi son messa da parte, mi sembrava bello condividerli con voi...

6.6.13

Il tè nei biscotti




Questo post è dedicato ad una persona: a Marta, del blog Research & kitchen
Marta, è una ragazza molto carina e simpatica. Ho avuto modo di conoscerla grazie al suo contest e ho scoperto un un blog molto bello (che vi consiglio di visitare, se non l'avete già fatto) e pieno di ricette entusiasmanti.
Per il suo contest avevo partecipato con le offerte, gli omini di pasta frolla e la nostra pastiera (ricordate?) ed è stata una grande sorpresa quando ha proclamato vincitrice della categoria dolci proprio me.
L'invio del premio è stata un altra gioia. Ogni regalo è una gioia, ma il suo lo è stato di più.

15.2.12

Teatrino in cucina









PROLOGO (in cucina):

Mentre i chicchi di mais scoppiettano in padella e come per magia si tramutano in pop corn, penso:" chissà come ci starebbe sopra una bella colata di caramello...".

ATTO PRIMO
La cuoca (io) e l'irriverente (mammina)

...mentre gongolo con l'acquolina alla bocca, immobile su una mattonella, con un sopracciglio (uno solo) innalzato al cielo; la bocca spalancata e l'occhio vitreo...
MAMMINA: Oh Martina...perché vuoi tramutare in tormento codesta tua già insana passione culinaria! Come?! Non ti accorgi dell'acqua alla bocca, dell'occhio tuo iracondo e del sopracciglio scompigliato?
IO: Oh madre mia! Come una premonizione ebbi nella notte...
"qualcosa di nuovo s'ha da fare!", disse la voce.

ATTO SECONDO
 (...mentre rifletto sul da farsi...)

MAMMINA: Ma non ti accorgi, dunque, dei segnali di sventura? Il biondo mais si è tramutato in una scura deformità...e lì, nel pentolino...lo zucchero si è fatto come denso e appiccicaticcio...Cos'è dunque che sta accadendo?
IO: Oh mamma...il millenario sapere alchemico si è come per magia depositato in me. Ma non temere...le gioie del palato placheranno tutte le tue ansie...

ATTO TERZO
(...grazie a tutti, ma...)

A causa delle ingiustificate e spregiudicate critiche ricevute, l'autrice ha preso la sofferta decisione di non portare a compimento la sua opera teatrale. 
Risse di fans scatenati e imbestialiti hanno manifestato la loro indignazione con atti simbolici e pericolosi ( sciopero della fame, autofustigazione, crisi isteriche autoindotte ecc...). 
Solo per placare la loro frustrazione e mettere fine alla spiacevole bagarre, l'autrice ha comunque deciso di rendere manifesti i segreti intendimenti della sua voce interiore...
( e di scusarsi per la follia neppure troppo implicita in questo improbabile post...).

 Pop-corn Brownies 



Ingredienti
per i brownies:

230g di cioccolato fondente
90g di burro
150g di zucchero semolato
2 uova
35g di farina

per il pop-corn caramellati:
mais per pop-corn (due manciate)
sale
100 g di zucchero semolato
acqua

Accendete il forno a 180°.
Sciogliete il burro con il cioccolato spezzettato, mescolando fino al raggiungimento di una crema. Togliete quindi dal fuoco e aggiungere lo zucchero, un uovo alla volta mescolando velocemente con le fruste.
Continuare a mescolare fino alla consistenza di un impasto omogeneo.
Foderate una teglia con carta forno e versate l'impasto.
Cuoci in forno per circa 30 minuti. 


Intanto cuoci il mais per il pop-corn. Una volta cotti, salateli e lasciali raffreddare.
 Fate attenzione a non bruciarli. Una volta cotti, lasciateli raffreddare e tagliate i quadretti che lascerete nella teglia (distaccandoli un po' gli uni dagli altri) 
A questi aggiungete i pop-corn ricoprendo tutti i brownies in una maniera più possibile uniforme.

In un pentolino poi a fondo spesso, mettete lo zucchero e un cucchiaio di acqua e lasciate scioglierlo sul fuoco basso senza mescolare. Una volta che si forma il caramello spegnete il fuoco e aggiungete 2 cucchiai di acqua bollente. facendo molta attenzione agli schizzi, mescolando il tutto.
Stando sempre attenti a non bruciarvi e aiutandovi con un cucchiaio cospargete il caramello sopra i pop-corn.
Lasciate raffreddare.
L'idea di aggiungere i pop-corn è nata dall'aver visto molti tipi di caramello salati. 
E il connubio è a dir poco perfetto!! 



La morbidezza del brownie che si scioglie in bocca con la croccantezza del pop-corn salato legato dal caramello....mmmh...

Vi ho fatto venire l 'acquolina alla bocca anche a voi? :)


Alla prossima!








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9.2.12

Babele



Quando ci vuole, ci vuole! Ogni tanto un bel regalino per te stessa che ti facilita l'esistenza.
L'ho comprato in Polonia ( non che in Italia non si trovi...ma quando sei all'estero è tutto più bello!!!) in un supermercato; è stata un'occasione e, insieme, un'Odissea!!!!
Arrivo alla cassa con il misterioso "pacchetto" ( e il mio "lui" ovviamente...), paghiamo, usciamo e..." e ti pareva!!!". 
Parte l'allarme che sembra la sirena di Alcatraz che annuncia la fuga di qualche pluriomicida...tutti ci guardano ( a me , al pacchetto e al mio "lui").
Lo stringo forte (il pacchetto) e mostro i denti.
Si avvicina una montagna di muscoli che di polacco ha ben poco e ci fa segno di seguirlo. 
Stanzino tipo: " se non parli ti spacco le ossa"...la montagna guarda il pacchetto tra le mie braccia e io scuoto la testa in segno di sfida. 
A quel punto...inizio di una conversazione fatta di stenti e incomprensioni che in traduzione suonerebbe più o meno così...


MONTAGNA: "fatemi vedere gli zaini!"
IO: "quali ombrelli?"
IL MIO LUI: "sono le tre e un quarto!"
E' sì, la classica conversazione nella quale ogni partecipante parla di una cosa diversa credendo di capire e di essere compreso...
Comunque...risolviamo l'intrico internazionale e torniamo a casa dove ad attenderci c'è la nonna, la più brava del mondo ovviamente, la tipica nonna alla quale, per ragioni ignote, cade sempre tutto dalle mani...Vede il pacchetto che stringo tra le braccia e "mi" si incuriosisce.
Altra conversazione improbabile che in traduzione sarebbe...
NONNA: "Cos'è questo?"
IO: "Sì, le ho pulite le scarpe..."
IL MIO LUI: "Sono le quattro meno un quarto..."
Vaglielo a spiegare a "Babele"...cos'è uno "sparabiscotti...".



Biscotti  al cacao per l'ora del tè 




Ingredienti:

300 g di farina 00
180 g di burro

100 g di zucchero
1 uovo 
50 g di cacao amaro

un pizzico di sale

1 cucchiaino di lievito per dolci
due cucchiai di latte*
vanillina (io ho usato lo zucchero vanigliato)


*[io ho usato il latte condensato polacco, leggermente diverso dal nostro però, potete ometterlo aggiungendo 50 g in più di zucchero e 50 g in meno di farina]

Mescolate con la frusta il burro e lo zucchero fino a montare il burro, dovrà essere un impasto chiaro e spumoso. Aggiungete il sale, l'uovo e piano piano la farina setacciata, il lievito e la vanillina.

Lasciate riposare l'impasto per 30 minuti e riscaldate il forno a 180°.


Come usare lo sparabiscotti:


  • l'impasto deve essere piuttosto morbido;
  • usate solo teglie antiaderenti che non andranno né imburrate, né infarinate, né foderate con carta forno, sennò l'impasto non si staccherà dalla macchinetta sparabiscotti;
  • in caso contrario, vanno bene i tappetini di silicone;
  • scegliete il disco che preferite prima di riempire lo sparabiscotti;
  • poggiate lo sparabiscotti direttamente sulla teglia e pigiate la manopola con un colpo secco e sollevate;


    Infornate per 15 minuti e lasciateli raffreddare prima di toglierli dalla teglia.


Buona serata!
Con affetto,



5.2.12

Io...romantica




Romantica come un'innamorata che vede Amore in ogni dove...E poi...cucina e amore...che gran binomio!
Ci sono tutti gli ingredienti per concepire la poesia del secolo!
Certo...non è il mio intento ( troppa grazia...). Mi limito ad analizzare le similitudini; la "passione".
Parola ambigua..."passione"...talmente ambigua da scaldare animo e cuore. 
La passione è il "ricettacolo"; al suo interno si amalgamano tutti gli ingredienti; c'è la sinergia, la complicità, l'attrazione e...(eccola la parola magica...) l'affinità.
L'affinità che ci tiene uniti, indivisibili: due ingredienti diversi nati per essere fusi assieme...



come la panna e le fragole.
Eccoci di nuovo con un'altra ricetta per San Valentino.
Una tortina talmente soffice, che vi riempirà di coccole con un solo morso.
E succede come agli esseri umani...non sempre si vede il cuore tenero...perché è nascosto...ma la maggior parte delle volte c'è! 


Tortine alla panna e fragole


Ingredienti (12 tortine):



200 ml di panna da montare 
100 g di zucchero semolato
2 uova
150 g di farina 00 molino chiavazza
1 cucchiaino di lievito
12 cucchiaini di marmellata di fragole
fragole secche (a scelta)
zucchero a velo (per la copertura alla panna)




In una ciotola capiente mescolate le uova con lo zucchero con una frusta a mano, aggiungete la farina un po' alla volta, 125 g di panna (non montata), il lievito e le fragole secche se le avete.
Foderate la teglia da muffin con i pirottini di carta e inserite un cucchiaio e mezzo di impasto in ogni pirottino.
Una volta riempiti i pirottini, posizionate in superficie un cucchiaino di marmellata di fragole in modo da creare due piccoli dossi in superficie, in modo che poi la marmellata sprofondando con la cottura dovrebbe assumere la forma a cuoricino.
Infornate a forno già caldo per 20 minuti o poco meno a 180°.
Una volta freddi (se riuscite a non mangiarli tutti prima) ricopriteli con la panna restante che avrete montato con qualche cucchiaino di zucchero a velo.






Potete prepararli per la colazione il giorno di San Valentino, penso siano perfetti!
Buona domenica innevata!
Un abbraccio.


P.S. ringrazio le due ragazze che mi hanno regalato un premio...per sapere 7 cose su di me potete dare un occhiata qui ;)



15.1.12

Come sei buono...!!




Qual è il più bel complimento che il/la vostro/a ragazzo/a vi ha elargito negli ultimi tempi? (E badate bene che quando dico...”bel”...lo faccio con sana ironia). 
La storia è questa: qualche settimana fa sono stata costretta a letto dall’influenza stagionale. Dopo tre giorni di depressione e disidratazione ho deciso di mettere fine all’agonia con un atto di coraggio. Invio un messaggio al mio ragazzo (che in sei anni di fidanzamento mi ha chiamata sul cellulare una sola volta per domandarmi se per qualche oscuro motivo gli avessi nascosto gli scarpini per giocare a calcetto...).
-messaggio (molto ma molto sintetizzato): ti va di uscire?
-risposta ( riportata qui in forma molto prolissa): ok!
Mi guardo allo specchio e vedo riflesso uno straccio. “E’ colpa della febbre!”, mi dico. Poco male. Dopo un’oretta mi faccio trovare sotto casa col mio visino rosso rosso e il mio nasino bianco bianco.
Ora: non è che uno si aspetti chissà quali rimostranze, quasi si avesse di fronte l’incarnazione santificata della sorella bella di Belen Rodriguez...ma neppure una totale mancanza di tatto.
Insomma...lui scende dalla macchina e si assicura che tutti gli sportelli siano chiusi...( ma porca miseria! Hai le centralizzate!). Mi sorride dai venticinque metri...( molto discreto...a suo modo ammiccante...); mi lancia un bacio dagli undici metri (tenerone...sembra contento...); si acciglia ai cinque metri...( mmmhhhhh....); spalanca la bocca a mezzo metro...(glielo vedo fare solo quando Totti sbaglia un rigore...è segno di sventura...).
“ Oddio!”, esclama.
Cerco di decifrare i suoi pensieri prima che li renda irrimediabilmente manifesti....
“ Hai la faccia di una che ha appena morsicato un limone!”, dice.
Ma come si fa a concepire un pensiero del genere????
“ Anzi, no..! Sembri un limone che ha appena addentato un altro limone”, riprende.
Ora: non è tanto l’accusa di cannibalismo che mi infastidisce...( e neppure il paragone col limone che dipende, immagino, dalla zazzera bionda che mi porto in testa...) quanto l’assoluta mancanza di...”zucchero”. Ma dov’è che dovremmo andare a ricercare un pò di dolcezza in questa vita fatta di pillole amare da ingurgitare come un maiale farebbe con le sue ghiande? ( scusate l’immagine celestiale ma vi è venuta proprio spontanea...). Dov’è che potremmo...
“ Aspetta!”, esclama lui interrompendo la poesia dei miei pensieri...
“ Sembri una crostata troppo cotta ( il mio viso rosso, immagino...) con una meringa al centro ( il mio naso bianco, suppongo...) e un cappello fatto di bucce di limone...( i capelli biondi, spero...).
Sono lì lì per addentarlo quando sulla spalla destra sento il peso della mia coscienza incarnatasi nella personificazione della Misericordia...( è un concetto un pò complicato ma prometto di ritornarci prima o poi...). Poi...all’improvviso...si accende la fantomatica lampadina..
“ Idea!” esclamo...( se lo pronunciate all’ inglese fa più Sherlock Holmes...)
Lui cambia espressione; suppongo abbia intravisto la follia nei miei occhi!
Lo fisso un secondo; annuisco...poi faccio ricorso a tutto il carisma impregnato nella mia anima mortale....
“ DEVO – PREPARARE – UN – DOLCE!”.
Lo saluto frettolosamente, mi getto nell’androne del mio palazzo ( è un “mio” relativo ovviamente...), salgo le scale otto ad otto, trascendo la porta di casa ( termine inappropriato ma funzionale...) e raggiungo il mio tavolo da lavoro...il resto è storia...

Mini Meringue Lemon Pie

Ingredienti
per la pasta frolla (aromatizzata al limone):
125 g di burro freddo di frigo
250 g di farina
2 tuorli
100g di zucchero a velo
la buccia di un limone bio

per la crema:
35 g di amido di mais
60 g di zucchero
un cucchiaino di buccia di limone bio grattugiata
65 g di succo di limone appena spremuto
un pizzico di sale
250 g di acqua
2 tuorli
35 g di burro


per la meringa
4 albumi
qualche goccia di limone
60g di zucchero semolato

Iniziate a preparare la pasta frolla. Mettete nel mixer la farina,il burro e il sale e frullate il tutto fino ad ottenere un composto farinoso; aggiungete lo zucchero. Disponete della farina su un piano da lavoro e rovesciate l'impasto per formare una fontana nel cui centro andranno i tuorli e la buccia del limone. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto compatto. Avvolgete l'impasto in una pellicola trasparente e lasciate in frigo a riposare per mezz'ora.
Io ho usato metà impasto. Il resto l'ho avvolto per bene nella pellicola e messo in freezer a congelare, così è sempre pronto all'uso.
Intanto in un pentolino prepariamo la nostra deliziosa cremina. Mischiate l'amido di mais, lo zucchero, il sale e la buccia di limone, piano piano aggiungete quindi l'acqua  e mescolare fino a far sciogliere il tutto.
Mettere a cuocere sul fuoco, sempre mescolando, e appena raggiunto il bollore continuate la cottura per altri 2-3 minuti. Spento il fuoco all'impasto di acqua ci aggiungiamo i tuorli. Uno alla volta mescolando per bene fino al totali assorbimento. Quando il tutto e' amalgamato rimettere il pentolino sul fuoco, far riprendere il bollore sempre mescolando. Spegnete la cottura e infine a
ggiungete subito il succo di limone e il burro (tagliato a cubetti) un pezzo alla volta, e mescolare  finché tutto sarà amalgamato.


Mentre si raffredda la nostra crema, prendiamo la pasta frolla, la stendiamo e rivestiamo i nostri stampi ben imburrati. Fate qualche buco con una forchetta, copritela con carta forno, riempirla di fagioli secchi e cuocerla in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Far raffreddare completamente.
Prendete un piatto da portata, dal quale servirete le crostatine. Posizionate le vostre basi,versare la crema su ogni base e mettere in frigo a rassodare.
Intanto prepariamo la meringa: montare gli albumi con il limone. 
Quando cominciano a gonfiare aggiungere lo zucchero poco alla volta (poco!! che sennò si smontano gli albumi!!). Continuate a montare fino ad avere una meringa solida.
Versarla sulle crostatine.
Io qui ho usato l'apposito l'apposito cannello da pasticceria per scurire leggermente la meringa. In mancanza, va benissimo metterle sotto il grill del forno per qualche minuto.

Io ho gustato uno dei dolci più buoni in assoluto ;)
Buon domenica!

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9.1.12

Breve storia "bislacca" sull'origine di un idea!

Dov'è il mio bottone?

Dalla volta in cui mia madre ripose in frigorifero un sacchetto di carta contenente bucce di mela destinato al secchio dell’immondizia ho imparato due cose: 
1) non dare mai nulla per scontato ( che di per sé è una frase scontata...ma fa sempre brodo...); 
2) non sottovalutare mai l’impatto emotivo che un simile episodio può avere su una donna di mezza età che ha appena letto da qualche parte che dopo i venticinque anni, irrimediabilmente, ha inizio il declino del corpo e della mente. 
In ogni caso...(scusate la premessa), la storia è questa: un bel giorno mentre, allegramente, mi preparo una gustosa colazione, ecco mia mamma che mi si para dinanzi come una statua, con una faccia che minaccia tempesta. Le chiedo quale sia il problema ( giacché è risaputo che il compito dei figli è quello di placare le ansie dei genitori...), mentre, continuando a guardarla, raccolgo al centro del tavolo tutte le briciole delle fette biscottate disperse a destra e a manca...( infatti è risaputo anche che la soluzione ad un intricato enigma spesso è sotto gli occhi di tutti...). Lei scuote la testa e la sua espressione, da tempestosa si fa tragica.“ Ho perso un bottone dalla camicia!”.Memore delle bucce nel frigo, mi astengo dal suggerirle un potenziale luogo di ricerca... (e d’altronde...ma dove vai a ritrovarlo un bottone?!). Mi si siede di fronte e inizia a sciorinare tutte le disavventure di una donna che ha superato i cinquanta... ( in pratica è appena all’inizio della seconda adolescenza...).Vorrei rassicurarla; non è una grave mancanza aver perduto un bottone dalla camicietta, non credete? In ogni caso mi astengo anche da tale nobile proposito. Un quarto d’ora e un barattolo di marmellata dopo...decido di mettere fine allo strazio... (per la cronaca...a forza di racimolare molliche con i palmi delle mani il tavolo sembra essere stato piallato...).                                                                                                       
“Mamma...”, esordisco, “ti faccio un bel dolce!”. Momento di tensione madre/ figlia... (non è mai molto contenta quando le imbratto le pentole...), poi fa spallucce, rassegnata...( fa “sì” e “no” con la testa a ripetizione, senza un motivo; sembra una contraddizione che respira...).Sfrutto il momento di debolezza...( non sarà carino ma bisogna sopravvivere, no?!). Apro un’anta della credenza e afferro, felice come una Pasqua, il pacco della farina già incominciato. In tre secondi sparecchio e sterilizzo il tavolo... (mamma sembra incredula, avrà pensato ai fasti della gioventù!). Rovescio la farina lì dove, poco prima, sorgeva una montagna di molliche e... “Cos’è quello?”, domanda mamma con una luce di speranza negli occhi.                             Ebbene sì, era proprio lui, il bottone!


Ingredienti:

125 gr. di farina
110 gr. di zucchero a velo
1 pizzico di sale
200 gr. di burro freddo
2 tuorli 
1 cucchiaio di acqua 


Lavorate il burro, lo zucchero, il sale e la farina su di un piano da lavoro fino a formare un composto bricioloso.
Formate una fontana e aggiungete i tuorli sbattuti con l'acqua fredda. 
Impastate e rivestite il tutto con della pellicola trasparente e mettete a riposare in frigo per 1 ora.
Impastate aiutandovi con della farina, cercando di stendere il tutto con un mattarello.
La pasta andrà lavorata il meno possibile, in quanto è molto burrosa e peggiorerà la lavorazione.
Quindi un trucco e tagliare la pasta in piccole parti più comode da stendere.
Formate i biscotti che andranno su una teglia foderata con un tappetino in silicone o carta forno per 20 minuti (non devono scurirsi troppo) a 180 °.


P.S. si lo so aspettavate (forse ) il post dove raccontavo l'utilizzo del siero?
Arriverà non temete :) solo non ho resistito ai bottoncini :)
Perdonatemi!

20.12.11

Non seguite il mio esempio!

Se siete anche voi studentesse e allo stesso tempo blogger...non fate come me!
Non mettetevi in cucina mentre dovreste stare alla scrivania a studiare per l'esame di domani!!!
Non mettetevi in cucina pensando di fare una cosa veloce, che veloce è...ma quando finisce tra le mie mani si triplicano i tempi!
E soprattutto non mettetevi in cucina pensando di fare qualche cosa per Natale e alla fine fate le ciambelle al vino, si che possono essere anche usate come regalini home-made per Natale ma che di Natale (almeno in foto) non hanno nulla!!



Ingredienti: 

250 gr. di farina 00 (e qualcosina in più)
150 gr. di zucchero semolato (più quello per la decorazione)
100 ml. di vino rosso
 80 ml. di olio extra vergine di oliva
un cucchiaino di lievito per dolci
sale
vanillina

Creando una fontana sulla spianatoia mescolare la farina con buona parte dello zucchero e un pizzico di sale. Versare quindi piano piano al centro della fontana il vino e l’olio.
Iniziando ad impastare per bene (dopo aver litigato per un po' con l'impasto appiccicoso) per ottenere un composto omogeneo.
Formate delle ciambelline.
Rivestire una teglia con carta da forno (io ho usato il tappetino in silicone tescoma) e sistemare le ciambelline distanziandole tra loro. 
Cospargetele con lo zucchero semolato e infornare a 180° per circa 15/20 minuti.






Fatto il il mio compito ora ritorno sui libri...e provo a non pensare a quando fare la torta per il compleanno di domani!!

P.S. avrete notato il caos che regna nel blog!! piano piano sto dando la giusta forma (?) al blog...mi ci vuole un po' di tempo...scusate ;)

Un bacione a tutte!


26.11.11

L'ora del tè



Qualche giorno fa mi è arrivato a casa un delizioso pacco della Twinings contenente le ultime novità sul mercato: intense premium tea e quello fruttato agli agrumi (agrumance tea).
Ottimi! sopratutto per degli amanti del tè come noi qui in famiglia!
Così all'ora del tè ho pensato di preparare gli scones, dolcetti inglesi direi appunto perfetti con il tè.

Era la prima volta..io ai tradizionali scones con il burro ho aggiunto i mirtilli disidratati (mi piacciono tantissimo!).
La ricetta l'ho presa nel mio adorato libro dei dolci dal quale non mi separerò mai e che non mi tradisce mai (cosa più importante direi).
Buonissimi, soffici (i miei sembrano un po' pallidini si lo so ma la cottura era buona vi dico poi cosa mi sono scordata^^) ottimi con tè e con quella leggera spalmatina di burro quando sono ancora caldi...
insomma che altro dire vi va di provarli? Non ve ne pentirete! :)

Scones ai mirtilli rossi


Ingredienti:

 125 g di farina 00 
30 g di zucchero
40 g di burro freddo a cubetti
125 ml di latte
5 g di lievito vanigliato
1 pizzico di sale
una manciata di mirtilli disidratati


Preriscaldate il forno a 180°C. Versate la farina con il lievito, lo zucchero e il sale in un recipiente, aggiungete il burro freddo a cubetti e lavorate con le dita in modo da ridurre il tutto in briciole.
 Unite i mirtilli e il latte fino a quando tutto il latte risulterà assorbito.
Stendete l’impasto su una spianatoia infarinata ricaviamo dei dischi di  circa 2 cm. 
Sistemate gli scones sulla teglia rivestita di carta forno e spennellateli con poco latte se non volete degli scones pallidi come i miei (!).
Infornateli quindi per una 20 di minuti.




Vi auguro una buona serata!


Partecipo al contest di my taste for food