Nel garage sotto casa le serrande si alzano alle 6 e mezza. Si servono granola con frutti di bosco freschi, pancakes con sciroppo d'acero e english breakfast fino alle 13. Dal primo pomeriggio cambia il menù, il sole inizia a calare e si accendono le candele sui tavoli. La musica di sottofondo fa da accompagnamento al ritmo calzante dei cappuccini fatti, dei piatti messi di fretta nella lavastoviglie, dei passi delle cameriere lungo il pavimento rivestito di assi di legno.
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19.1.15
28.4.14
Come in una favola

C'era una volta una principessa che studiava all'Università di Leiden.
Come ogni principessa che si rispetti, anche lei spiccava per la sua bellezza, per i suoi capelli dorati e per quell'eleganza che la rendeva al di fuori del comune.
Viveva sulle nuvole, amava il gelato, viaggiare, il colore rosso e andare in bicicletta.
Amava la storia, l'economia e la giurisprudenza e il suo paese pieno di tulipani.
Era ancora una bambina, ma sarebbe diventata una donna tutta d'un pezzo, di quelle che non scendono a compromessi.
Viaggiò per il mondo, conobbe tante persone e tornò a casa.
Il principe azzurro arrivò ad una festa, il colpo di fulmine!
Il loro fu un amore tormentato, non accettato dalla famiglia e mal visto dal popolo. Ma durò negli anni e il frutto del loro amore furono tre figli maschi.
La principessa divenne regina e governò per trent'anni.
26.2.14
Complicità
Le cose speciali nascono da ingredienti semplici; un po' come in amore.
Il rumore delle fruste nella ciotola.
Il profumo del caffè la mattina.
Le margherite sul prato, che colorano il paesaggio.
Un paio di jeans e una camicia bianca.
Oggi metto da parte la perfezione
Passeggiare mano nella mano.
Chiudo in un cassetto la complessità.
Capirsi con uno sguardo e seguire l'istinto.
Andare in cucina ed aprire il frigo. Prendere le uova, il latte e lo zucchero.
Basta così. Oggi è tutto ciò che mi serve.
"Cucinare è come amare, o ci si abbandona completamente o si rinuncia." (H. Van Horne)
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18.12.13
14.11.13
Ho le bigne in testa
"Ma che hai le pigne in testa?"
La mamma me lo dice spesso, oppure utilizza una frase molto più divertente ma molto meno riscrivibile, almeno qui sul blog :)
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17.6.13
La vie en rose
![]() |
Sono riuscita a far riposare anche la pancia con cibi freschi, tante insalate e tanta frutta...
Ma ora sale l'ansia e l'angoscia mischiata al senso di colpa per non aver fatto nulla! Sarà la maledizione del lunedì mattina?!
10.5.13
un tappeto di fragole per la mamma
Il mese di maggio è un "corricorri" generale...
Con questo sole e quel venticello leggero e fresco però, l'unica cosa che vorrei fare è sdraiarmi su un prato e chiudere gli occhi.
Di lei, la mia mamma, ne abbiamo già parlato, e dalla foto pubblicata ne sono passati di anni e un po' di ciccia e normali cambiamenti della vita l'hanno resa unica.
19.3.13
Il lato oscuro del giocatore
Un'ottima occasione per mangiare le pedine ...quando si perde!
Personalmente,
degli oscuri stratagemmi che i giocatori “occasionali” utilizzano per
comunicare tra di loro senza essere compresi dagli avversari…non ci ho mai
capito molto.
Se
uno mi strizza un occhio mentre sotto al naso tiene ben strette le carte per la
briscola…io penso:
1) Ci sta provando spudoratamente;
2) Non regge il peso psicologico di aver
tra le mani un asso e lo dimostra con involontari spasmi;
3) Ecco, lo sapevo, ho un pezzo
d’insalata masticato incastrato tra i denti…
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3.3.13
esperimento Namber Uan {budino al caffè}
Iniziamo una nuova piccola rubrica.
Questo piccolo spazio nasce dalla necessità di scrivere nel blog anche i miei "fallimenti" se così possiamo chiamarli.Diciamoci la verità non tutte le ciambelle escono col buco...
Non essendo io una chef, provo, riprovo, sperimentando in continuazione i miei piatti, prima che risultino perfetti per la pubblicazione.
Questo piccolo spazio nasce dalla necessità di scrivere nel blog anche i miei "fallimenti" se così possiamo chiamarli.Diciamoci la verità non tutte le ciambelle escono col buco...
Non essendo io una chef, provo, riprovo, sperimentando in continuazione i miei piatti, prima che risultino perfetti per la pubblicazione.
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30.1.13
il sole in un vasetto
Lei è un mio vecchio amore.
I buoni propositi c'erano: la metto di qua, la provo così, la inforno colù...
Ma niente da fare, mi ritrovavo seduta al tavolo con le dita profumate di limone.
Solo una volta, sono riuscita a metterla nel plum cake e il risultato è stato entusiasmante!
Forse ho trovato il mio confort food.
Ma parlo del lemon curd, non il curd in generale...
Quest'estate ho provato a farlo con altri tipi di frutta...un fiasco!
Forse ho sbagliato qualcosa, o forse sono proprio strana io, perchè questo curd è venuto davvero asprino, grazie ai limoni del babbo che erano particolarmente aspri...
Ma l'ho preferito rispetto a tutte le altre versioni fatte e rifatte!
Sono giunta comunque alla conclusione che sono strana io, ripensando qualche minuto sul cibo che preferisco.
Un amore di quelli da "vissero felici e contenti".
L'avevo scoperta qualche tempo fa, fatta e rifatta più volte e anche con una dose palesemente eccessiva di burro finiva sempre così, con lei.I buoni propositi c'erano: la metto di qua, la provo così, la inforno colù...
Ma niente da fare, mi ritrovavo seduta al tavolo con le dita profumate di limone.
Solo una volta, sono riuscita a metterla nel plum cake e il risultato è stato entusiasmante!
Forse ho trovato il mio confort food.
Ma parlo del lemon curd, non il curd in generale...
Quest'estate ho provato a farlo con altri tipi di frutta...un fiasco!
Forse ho sbagliato qualcosa, o forse sono proprio strana io, perchè questo curd è venuto davvero asprino, grazie ai limoni del babbo che erano particolarmente aspri...
Ma l'ho preferito rispetto a tutte le altre versioni fatte e rifatte!
Sono giunta comunque alla conclusione che sono strana io, ripensando qualche minuto sul cibo che preferisco.
11.1.13
un petit pot
...con le meringhe!
Durante queste feste ho sperimentato parecchio in cucina devo dire.
Ma ovviamente "non tutte le ciambelle escono col buco". E per parlare di tutti i miei fallimenti dovrei dedicarci una decina di post :)
Questa è la storia di di alcune meringhe, che secondo la mia folle idea sarebbero dovute venire di una forma tutta particolare e bellissima (ovviamente), ma così complicata che indovinate un po'...si sono rotte in tanti simpatici pezzettini.
Ma questo solo dopo averle provate a prendere in mano dopo la cottura!
Nooooo. La mia prima reazione.
Che cavolo è successo!
Forse l'ho presa con troppa forza. Proviamo con delicatezza....
Niente da fare, dalla 5° meringhetta in poi che prendevo con delicatezza e che mi si sfracellava in mano come fosse sabbia, ho iniziato a perdere la calma e usando meno delicatezza sono riuscita in meno di 1 minuto a far sbriciolate TUTTE le meringhette che avevo "costruito" in un ora.
Immaginate la mia reazione.
Durante queste feste ho sperimentato parecchio in cucina devo dire.
Ma ovviamente "non tutte le ciambelle escono col buco". E per parlare di tutti i miei fallimenti dovrei dedicarci una decina di post :)
Questa è la storia di di alcune meringhe, che secondo la mia folle idea sarebbero dovute venire di una forma tutta particolare e bellissima (ovviamente), ma così complicata che indovinate un po'...si sono rotte in tanti simpatici pezzettini.
Ma questo solo dopo averle provate a prendere in mano dopo la cottura!
Nooooo. La mia prima reazione.
Che cavolo è successo!
Forse l'ho presa con troppa forza. Proviamo con delicatezza....
Niente da fare, dalla 5° meringhetta in poi che prendevo con delicatezza e che mi si sfracellava in mano come fosse sabbia, ho iniziato a perdere la calma e usando meno delicatezza sono riuscita in meno di 1 minuto a far sbriciolate TUTTE le meringhette che avevo "costruito" in un ora.
Immaginate la mia reazione.
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24.12.12
Quel tocco in più (e un contest)

Ogni anno la stessa identica storia, arriva la vigilia di Natale ed ecco riproporsi costantemente, necessariamente, ineluttabilmente, lo stesso problema esistenziale perennemente irrisolto:
"cosa mangiamo stasera?".
Mi aggiro per casa ancora in pigiama con una teglia vuota in braccio. Mi faccio cogliere dall'ansia...Che cavolo ci metto dentro?
Vado dalla mamma, come al solito a chiedere lumi.
Lei è intenta a provare un bel vestito da sera che è tutto un dire...già la vedo nervosa...brutto segno.
"Tutto ok?" azzardo.
Sospira scocciata ma risponde.
Non insito, ma le chiedo ugualmente un consiglio per la cena. Allora mi guarda di sbieco, la vena sul collo che pulsa innaturalmente...
"Martina, è mai possibile che non comprendi che il Natale non è affatto una festa consumistica? Mica si può pensare solo al cibo, no?"
Nel frattempo nella stanza entra babbo con un ghigno di trionfo stampato sulle labbra.
"Lasciala perdere!" esclama rivolgendosi a me.
"Abbiamo giocato a domino ieri sera e ha perso 50 €"
16.12.12
Torcetti natalizi e zabaione alla cannella
...con l'ingrediente segreto ;)
Terza domenica di Dicembre: tempo di Natale e io come al solito sono sempre un po' indietro.
Corro alla ricerca dei regali (che quest'anno saranno per i "pochi ma buoni"), corro alla ricerca delle scarpe (come invitata al primo matrimonio a cui partecipo nella mia vita!), corro a fare gli esami (e mi ritrovo a farne 2 nella distanza di 1 ora e 4 in 5 giorni!), corro e provo a imparare più in fretta possibile tutte le tecniche di fotografia (questa è una piccola anticipazione ;) ), ma quando posso, corro in cucina a sperimentare biscotti per Natale (sennò che Natale è?).
Alla fine di corsa, sono usciti questi torcetti, velocissimi e semplicissimi, senza uova e senza burro, ma con un piccolo ingrediente, forse poco comune nel periodo natalizio: la birra!
Le ciambelline sono un po' come queste, ma la ricetta è leggermente diversa.
Io le ho accompagnate con lo zabaione alla birra naturalmente, aromatizzato alla cannella (in perfetto stile natalizio insomma ;) )
Terza domenica di Dicembre: tempo di Natale e io come al solito sono sempre un po' indietro.
Corro alla ricerca dei regali (che quest'anno saranno per i "pochi ma buoni"), corro alla ricerca delle scarpe (come invitata al primo matrimonio a cui partecipo nella mia vita!), corro a fare gli esami (e mi ritrovo a farne 2 nella distanza di 1 ora e 4 in 5 giorni!), corro e provo a imparare più in fretta possibile tutte le tecniche di fotografia (questa è una piccola anticipazione ;) ), ma quando posso, corro in cucina a sperimentare biscotti per Natale (sennò che Natale è?).
Alla fine di corsa, sono usciti questi torcetti, velocissimi e semplicissimi, senza uova e senza burro, ma con un piccolo ingrediente, forse poco comune nel periodo natalizio: la birra!
Le ciambelline sono un po' come queste, ma la ricetta è leggermente diversa.
Io le ho accompagnate con lo zabaione alla birra naturalmente, aromatizzato alla cannella (in perfetto stile natalizio insomma ;) )
16.11.12
la città delle mele, del mare e...
un posto dove vivere in tranquillità.
Eccoci
qui: babbo, mamma e naturalmente io. Tre disperati che trascinano tre valige lungo i corridoi di un aereoporto tedesco durante i tre giorni più freddi di ottobre ( ma freddi freddi davvero!) per trascorrere tre giorni da amici storici che da tempo ci chiedono di andare a trovarli in Germania.
Ci
vengono incontro all’aereoporto...siamo gli ultimi tra gli ultimi, i neon che
si spengono, le porte che si chiudono, la pioggia che cade a secchi e i
maglioncini autunnali come tavolette di legno baciate dal gelo.
Entriamo
in macchina.
Si fanno 160 km solo per venirci a prendere.
E dico tutto.
Si fanno 160 km solo per venirci a prendere.
E dico tutto.
Babbo: fa freschetto è? (in italiano e con -2°C).
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9.8.12
io spumo e voi?
Ormai già da un po' si respira l'aria di vacanza nel mondo blogger...voi ultime superstiti (come me) ve ne siete accorte, vero?
Oggi vi ripropongo un dolcino perfetto per concludere il pasto.
In genere in casa avanza sempre del caffè. Da poco però, ho scoperto l'utilità di congelarlo in comodissime vaschette per il ghiaccio! Rimane tranquillamente li e non viene buttato via, e inoltre è sempre disponibile per una deliziosa crema al caffè come questa che vi propongo oggi!
E' talmente veloce, spumosa e semplice che si potrebbe fare in qualsiasi ora della giornata, e perchè no, anche per colazione! (si lo so il caldo da alla testa) :D
Spumone al caffè
Ingredienti:
50g di cubetti di caffè espresso congelato
25ml di latte freddo
1 cucchiaio di zucchero semolato
formaggio caprino leggero (io Caprì di Mauri)
panna montata già zuccherata (a piacere)
cacao amaro per servire
In un robot da cucina versate tutti gli ingredienti e azionate il mixer per qualche secondo.
La crema a questo punto sarà pronta. Io ho voluto aggiungere una "coccola" in più e quindi a parte ho montato della panna montata e piano piano ho aggiunto la crema.
L'ho messa quindi per un po' in freezer, ma senza farla congelare completamente e servita nei bicchierini con abbondante cacao amaro!
E questa ricettina così "diversamente" complicata diventerà il vostro passatempo preferito :)
Un bacione,
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5.3.12
Chi fa da sé...
Devo delle scuse ad una persona.
Dopo averlo fatto in privato, approfitto del mio blog per farlo anche pubblicamente...mi sembra il minimo.
Poi ricopritela con carta forno che riempirete di fagioli secchi e infornatela per 15 minuti.
Toglietela dal forno e lasciatela raffreddare.
Preparate la crema portando a ebollizione il latte con l'aroma di vaniglia facendolo sobbollire per qualche minuto, poi filtratelo.
Intanto amalgamate i tuorli con lo zucchero e la maizena, incorporate gradualmente il latte caldo, mescolate con un cucchiaio di legno e ponetela sul fuoco basso per farla addensare. Togliete dal fuoco e unite il cioccolato bianco.
Versatela quindi intiepidita sulla base della torta, distribuiteci qualche frutto di bosco (che avrete fatto prima scongelare, se surgelati) e fate cuocere in fono per altri 10 minuti.
Mi raccomando non buttate gli albumi, che possono essere tranquillamente congelati!
Lasciate freddare la torta e cospargete dei frutti di bosco rimasti e decorate con panna montata prima di servire.
Dopo averlo fatto in privato, approfitto del mio blog per farlo anche pubblicamente...mi sembra il minimo.
Quando sei responsabile, a metà, di un certo “evento”, e per qualche motivo, alla fine, ti ritrovi a delegare tutta la gestione dell’evento stesso alla metà che non sei tu...in ogni caso rimani responsabile di eventuali “pasticci” ...o “pacchi”...per rimanere in tema. Ora: non è mia intenzione scendere nei dettagli o cadere nel melodramma. Per carità, qui nessuno ha fatto del male a chicchessia...diciamo che si è trattato di uno di quegli episodi... “antipatici”, “fastidiosi”, quegli episodi che ti fanno venir fuori il sorrisetto ironico e ti fanno scuotere la testa; quegli episodi che (io la vedo così almeno...) tendono a sminuire e ridimensionare uno sforzo che, pur rilegato al campo della passione, rimane comunque fonte di gratificazione personale.
Ecco...mi scuso con Anastasia ( e sia chiaro, solo a titolo personale...) per la legittima delusione che ha dovuto provare al momento di aprire il pacco regalo inviatole.
Non mi è sembrato opportuno provvedere personalmente all’ invio di un altro regalo, se non altro perché sarebbe stato non solo ingiusto nei confronti degli altri vincitori, ma credo, sarebbe potuto risultare un “precedente” per giustificare qualche futura e intollerabile “operazione sotterranea” che non vogliamo tollerare perché niente avrebbe a che fare con la nostra comune passione.
Allora non posso far altro che rinnovare le mie scuse lei, sperando che il mio attestato di sincera stima possa per lo meno pareggiare la delusione derivante dal brutto episodio accaduto.
Ho trovato in lei una vera amica blogger, una di quelle persone che non ti mandano email solo per convenienza o secondi fini (e credetemi ce ne sono purtroppo!) ma che si interessa di te e di ciò che ti circonda e di questo ne sono davvero felice.
Ecco...mi scuso con Anastasia ( e sia chiaro, solo a titolo personale...) per la legittima delusione che ha dovuto provare al momento di aprire il pacco regalo inviatole.
Non mi è sembrato opportuno provvedere personalmente all’ invio di un altro regalo, se non altro perché sarebbe stato non solo ingiusto nei confronti degli altri vincitori, ma credo, sarebbe potuto risultare un “precedente” per giustificare qualche futura e intollerabile “operazione sotterranea” che non vogliamo tollerare perché niente avrebbe a che fare con la nostra comune passione.
Allora non posso far altro che rinnovare le mie scuse lei, sperando che il mio attestato di sincera stima possa per lo meno pareggiare la delusione derivante dal brutto episodio accaduto.
Ho trovato in lei una vera amica blogger, una di quelle persone che non ti mandano email solo per convenienza o secondi fini (e credetemi ce ne sono purtroppo!) ma che si interessa di te e di ciò che ti circonda e di questo ne sono davvero felice.
La torta che vi presento oggi è stata fatta per il compleanno del babbo. Una semplice crostata che però ci ha stupito per il suo delizioso gusto.
Ingredienti
la pasta frolla:
225 g di farina 00 (io Molino chiavazza)
50 g di zucchero a velo
125g di burro freddo
1 tuorlo grosso
sale
crema pasticcera al cioccolato bianco:
250 ml di latte
aroma alla vaniglia classica (FlavourArt)
2 tuorli grossi
50 g di zucchero
2 cucchiai di maizena
100 g di cioccolato bianco
250 g di frutti di bosco
e panna montata
Mescolate la farina, lo zucchero a velo e il sale in una terrina. Incorporate il burro a pezzetti e mescolate con le mani fino ad ottenere un composto granuloso. Unite il tuorlo e mescolate velocemente per formare una pasta dura, unite acqua ghiacciata a sufficienza per formare una pasta liscia. Formate un rotolo e avvolgetela nella pellicola trasparente per poi lasciarla in frigo per 30 minuti.
Preriscaldate il forno a 180°.
Imburrate uno stampo da crostata (il mio era 24 cm di diametro).
Stendete la pasta e trasferitela nella tortiera, ponetela in frigo per altri 30 minuti.Poi ricopritela con carta forno che riempirete di fagioli secchi e infornatela per 15 minuti.
Toglietela dal forno e lasciatela raffreddare.
Intanto amalgamate i tuorli con lo zucchero e la maizena, incorporate gradualmente il latte caldo, mescolate con un cucchiaio di legno e ponetela sul fuoco basso per farla addensare. Togliete dal fuoco e unite il cioccolato bianco.
Versatela quindi intiepidita sulla base della torta, distribuiteci qualche frutto di bosco (che avrete fatto prima scongelare, se surgelati) e fate cuocere in fono per altri 10 minuti.
Mi raccomando non buttate gli albumi, che possono essere tranquillamente congelati!
Lasciate freddare la torta e cospargete dei frutti di bosco rimasti e decorate con panna montata prima di servire.
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21.1.12
Black & White
Amanti della sregolatezza...unitevi!
Ecco il dolce che il vostro "lui" (sempre attento alla vostra linea e dimentico della sua pancetta) vi proibirebbe di mangiare. Una montagna di golosità, di dolcezza e, lo ammetto, di calorie, al servizio del vostro "benessere interiore"...(non è forse quello che conta di più????).
Spegnete le televisioni, staccate i telefoni, mettete i tappi nelle orecchie...niente e nessuno dovrà disturbare la vostra degustazione...
Spegnete le televisioni, staccate i telefoni, mettete i tappi nelle orecchie...niente e nessuno dovrà disturbare la vostra degustazione...
E se poi la degustazione prenderà le fattezze di un vero e proprio "abbuffarsi"...beh...poco male...c'è una vita davanti per mettersi a dieta, e comunque, lei, l'odiata dieta, comincia sempre "domani..."
Torta tre piani tiramisù
Ingredienti
per la base (due torte da 22 cm):
300g di burro
400g zucchero semolato
6 uova
560g di farina 00
1 bustina di lievito
70g di cacao amaro
1 cucchiaino di bicarbonato
250 ml di latte (a temperatura ambiente)
per la crema al mascarpone:
4 uova (tuorli + albumi)
250 g di mascarpone
8 cucchiai di zucchero
1 caffettiera grande di caffè espresso zuccherato a piacere
liquore al caffè (a piacere)
per la ganache al cioccolato:
300g cioccolato fondente
250 g panna fresca
* Potete dividere a metà la dose degli ingredienti e fare due torte in due momenti diversi (ripetere il procedimento per la seconda torta durante la cottura della prima) , oppure un unico impasto e dividere l'impasto in due teglie (se avete due teglie da 22 cm)
Preriscaldate il forno a 180°C. Montate il burro con lo zucchero, fino ad un impasto gonfio. Unite uno alla volta le uova, la farina, il bicarbonato, il cacao e a filo il latte fino a quando il composto diventa chiaro. Alla fine aggiungete il lievito setacciato.
Foderate una teglia tonda con carta da forno, versate l'impasto e livellatelo. Cuocete la torta per circa 50-60 minuti. Una volta pronta, fatela raffreddare su una gratella.
Durante la cottura potete iniziare a preparare la crema. Sbattete i tuorli con lo zucchero per almeno 10 minuti finchè il composto sarà gonfio e spumoso. Aggiungete (un cucchiaio alla volta) il mascarpone. A parte montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale, e aggiungeteli agli albumi facendo attenzione a non smontarli. Aggiungete qualche (2 o 3 ) cucchiaino di caffè (o di liquore al caffè) alla crema. Lasciatela riposare in frigo.
Una volta fredda livellate la torta, tagliando la calotta superiore in eccesso formatasi durante la cottura. Lasciate riposare in frigo anche la torta per renderla più compatta.
Tagliate la torta in due strati e bagnatela con il caffè espresso e farcitela con la crema (ricordandovi di lasciarla un po' da parte per la guarnizione).
Fate la ganache sciogliendo, insieme, a fuoco basso in una casseruola dal fondo spesso, il cioccolato e la panna e lasciate rassodare leggermente a temperatura ambiente. Decorate la superficie a piacere, io ho usato la sac a poche di Tescoma e dei zuccherini argento.
Vi auguro un dolce week end :)
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15.1.12
Come sei buono...!!
La storia è questa: qualche settimana fa sono stata costretta a letto dall’influenza stagionale. Dopo tre giorni di depressione e disidratazione ho deciso di mettere fine all’agonia con un atto di coraggio. Invio un messaggio al mio ragazzo (che in sei anni di fidanzamento mi ha chiamata sul cellulare una sola volta per domandarmi se per qualche oscuro motivo gli avessi nascosto gli scarpini per giocare a calcetto...).
-messaggio (molto ma molto sintetizzato): ti va di uscire?
-risposta ( riportata qui in forma molto prolissa): ok!
Mi guardo allo specchio e vedo riflesso uno straccio. “E’ colpa della febbre!”, mi dico. Poco male. Dopo un’oretta mi faccio trovare sotto casa col mio visino rosso rosso e il mio nasino bianco bianco.
Ora: non è che uno si aspetti chissà quali rimostranze, quasi si avesse di fronte l’incarnazione santificata della sorella bella di Belen Rodriguez...ma neppure una totale mancanza di tatto.
Insomma...lui scende dalla macchina e si assicura che tutti gli sportelli siano chiusi...( ma porca miseria! Hai le centralizzate!). Mi sorride dai venticinque metri...( molto discreto...a suo modo ammiccante...); mi lancia un bacio dagli undici metri (tenerone...sembra contento...); si acciglia ai cinque metri...( mmmhhhhh....); spalanca la bocca a mezzo metro...(glielo vedo fare solo quando Totti sbaglia un rigore...è segno di sventura...).
“ Oddio!”, esclama.
Cerco di decifrare i suoi pensieri prima che li renda irrimediabilmente manifesti....
“ Hai la faccia di una che ha appena morsicato un limone!”, dice.
Ma come si fa a concepire un pensiero del genere????
“ Anzi, no..! Sembri un limone che ha appena addentato un altro limone”, riprende.
Ora: non è tanto l’accusa di cannibalismo che mi infastidisce...( e neppure il paragone col limone che dipende, immagino, dalla zazzera bionda che mi porto in testa...) quanto l’assoluta mancanza di...”zucchero”. Ma dov’è che dovremmo andare a ricercare un pò di dolcezza in questa vita fatta di pillole amare da ingurgitare come un maiale farebbe con le sue ghiande? ( scusate l’immagine celestiale ma vi è venuta proprio spontanea...). Dov’è che potremmo...
“ Aspetta!”, esclama lui interrompendo la poesia dei miei pensieri...
“ Sembri una crostata troppo cotta ( il mio viso rosso, immagino...) con una meringa al centro ( il mio naso bianco, suppongo...) e un cappello fatto di bucce di limone...( i capelli biondi, spero...).
Sono lì lì per addentarlo quando sulla spalla destra sento il peso della mia coscienza incarnatasi nella personificazione della Misericordia...( è un concetto un pò complicato ma prometto di ritornarci prima o poi...). Poi...all’improvviso...si accende la fantomatica lampadina..
“ Idea!” esclamo...( se lo pronunciate all’ inglese fa più Sherlock Holmes...)
Lui cambia espressione; suppongo abbia intravisto la follia nei miei occhi!
Lo fisso un secondo; annuisco...poi faccio ricorso a tutto il carisma impregnato nella mia anima mortale....
“ DEVO – PREPARARE – UN – DOLCE!”.
Lo saluto frettolosamente, mi getto nell’androne del mio palazzo ( è un “mio” relativo ovviamente...), salgo le scale otto ad otto, trascendo la porta di casa ( termine inappropriato ma funzionale...) e raggiungo il mio tavolo da lavoro...il resto è storia...
Mini Meringue Lemon Pie
Ingredienti
per la pasta frolla (aromatizzata al limone):
125 g di burro freddo di frigo
250 g di farina
2 tuorli
100g di zucchero a velo
la buccia di un limone bio
per la crema:
35 g di amido di mais
60 g di zucchero
un cucchiaino di buccia di limone bio grattugiata
65 g di succo di limone appena spremuto
un pizzico di sale
250 g di acqua
2 tuorli
35 g di burro
per la meringa
4 albumi
qualche goccia di limone
60g di zucchero semolato
Iniziate a preparare la pasta frolla. Mettete nel mixer la farina,il burro e il sale e frullate il tutto fino ad ottenere un composto farinoso; aggiungete lo zucchero. Disponete della farina su un piano da lavoro e rovesciate l'impasto per formare una fontana nel cui centro andranno i tuorli e la buccia del limone. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto compatto. Avvolgete l'impasto in una pellicola trasparente e lasciate in frigo a riposare per mezz'ora.
Io ho usato metà impasto. Il resto l'ho avvolto per bene nella pellicola e messo in freezer a congelare, così è sempre pronto all'uso.
Intanto in un pentolino prepariamo la nostra deliziosa cremina. Mischiate l'amido di mais, lo zucchero, il sale e la buccia di limone, piano piano aggiungete quindi l'acqua e mescolare fino a far sciogliere il tutto.
Mettere a cuocere sul fuoco, sempre mescolando, e appena raggiunto il bollore continuate la cottura per altri 2-3 minuti. Spento il fuoco all'impasto di acqua ci aggiungiamo i tuorli. Uno alla volta mescolando per bene fino al totali assorbimento. Quando il tutto e' amalgamato rimettere il pentolino sul fuoco, far riprendere il bollore sempre mescolando. Spegnete la cottura e infine aggiungete subito il succo di limone e il burro (tagliato a cubetti) un pezzo alla volta, e mescolare finché tutto sarà amalgamato.
Mettere a cuocere sul fuoco, sempre mescolando, e appena raggiunto il bollore continuate la cottura per altri 2-3 minuti. Spento il fuoco all'impasto di acqua ci aggiungiamo i tuorli. Uno alla volta mescolando per bene fino al totali assorbimento. Quando il tutto e' amalgamato rimettere il pentolino sul fuoco, far riprendere il bollore sempre mescolando. Spegnete la cottura e infine aggiungete subito il succo di limone e il burro (tagliato a cubetti) un pezzo alla volta, e mescolare finché tutto sarà amalgamato.
Mentre si raffredda la nostra crema, prendiamo la pasta frolla, la stendiamo e rivestiamo i nostri stampi ben imburrati. Fate qualche buco con una forchetta, copritela con carta forno, riempirla di fagioli secchi e cuocerla in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Far raffreddare completamente.
Prendete un piatto da portata, dal quale servirete le crostatine. Posizionate le vostre basi,versare la crema su ogni base e mettere in frigo a rassodare.Far raffreddare completamente.
Intanto prepariamo la meringa: montare gli albumi con il limone.
Quando cominciano a gonfiare aggiungere lo zucchero poco alla volta (poco!! che sennò si smontano gli albumi!!). Continuate a montare fino ad avere una meringa solida.
Versarla sulle crostatine.
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pasta frolla,
piccola pasticceria ♥
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