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9.2.15

Come fare cose con le parole




Quel signore che raccontava di cavoli, rape e tutte quelle radici che si nascondevano al di sotto di quelle lunghe e prosperose foglie verdi venivano date come pasto agli animali, finchè un bel giorno qualcuno di più coraggioso -sono quasi convinta sia stato un bambino- l'ha portato in cucina.
E allora mi immagino in piena campagna, in uno di quei casali semplici e bellissimi, gente che porta in tavola fiaschi di vino rosso e fette di pane casareccio; in una di quelle cucine grandi, decorate da mobili in legno e barattoli di marmellata tra gli scaffali. Bolle la zuppa di cavolo in quella profonda pentola laccata di rosso, c'è il profumo dell'arrosto con le patate, c'è una luce soffusa che attraversa la finestra della cucina, il cane all'angolo della stanza che osserva.

24.1.13

i Gołąbki

I (letteralmente) " gouombki "
In Polonia sono un piatto tipico. La traduzione è "piccioni".
Sono involtini di carne (e riso), ma vi assicuro che non è quella di piccioni!
E sinceramente non credo che questa variante esista :)


Noi a casa ne mangiamo spesso e volentieri.
A casa.
E' passato quasi un anno da quando ne mangiato uno, anzi 10 e per una settimana intera.
Si sa che le nonne  fanno quantità super abbondanti di cibo, per amici, nipoti, vicini di casa...
Ma la mia di nonna (ve la ricordate vero? :)) fa quantità superstraenormementeeinfinitivamente abbondanti di cibo anche per due persone, che alla fine sono costrette a mangiare involtini per una settimana.
Il cibo non si spreca!