E' arrivato l'autunno, io esco!
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4.10.13
Un chicco tira l'altro...
E' arrivato l'autunno, io esco!
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16.12.12
Torcetti natalizi e zabaione alla cannella
...con l'ingrediente segreto ;)
Terza domenica di Dicembre: tempo di Natale e io come al solito sono sempre un po' indietro.
Corro alla ricerca dei regali (che quest'anno saranno per i "pochi ma buoni"), corro alla ricerca delle scarpe (come invitata al primo matrimonio a cui partecipo nella mia vita!), corro a fare gli esami (e mi ritrovo a farne 2 nella distanza di 1 ora e 4 in 5 giorni!), corro e provo a imparare più in fretta possibile tutte le tecniche di fotografia (questa è una piccola anticipazione ;) ), ma quando posso, corro in cucina a sperimentare biscotti per Natale (sennò che Natale è?).
Alla fine di corsa, sono usciti questi torcetti, velocissimi e semplicissimi, senza uova e senza burro, ma con un piccolo ingrediente, forse poco comune nel periodo natalizio: la birra!
Le ciambelline sono un po' come queste, ma la ricetta è leggermente diversa.
Io le ho accompagnate con lo zabaione alla birra naturalmente, aromatizzato alla cannella (in perfetto stile natalizio insomma ;) )
Terza domenica di Dicembre: tempo di Natale e io come al solito sono sempre un po' indietro.
Corro alla ricerca dei regali (che quest'anno saranno per i "pochi ma buoni"), corro alla ricerca delle scarpe (come invitata al primo matrimonio a cui partecipo nella mia vita!), corro a fare gli esami (e mi ritrovo a farne 2 nella distanza di 1 ora e 4 in 5 giorni!), corro e provo a imparare più in fretta possibile tutte le tecniche di fotografia (questa è una piccola anticipazione ;) ), ma quando posso, corro in cucina a sperimentare biscotti per Natale (sennò che Natale è?).
Alla fine di corsa, sono usciti questi torcetti, velocissimi e semplicissimi, senza uova e senza burro, ma con un piccolo ingrediente, forse poco comune nel periodo natalizio: la birra!
Le ciambelline sono un po' come queste, ma la ricetta è leggermente diversa.
Io le ho accompagnate con lo zabaione alla birra naturalmente, aromatizzato alla cannella (in perfetto stile natalizio insomma ;) )
6.4.12
Buona Pasqua!
Dato che nei prossimi giorni sarò impegnata in un importante congresso tra facoltosi chef negli States,(ha, ha, ha, sogna Martina, sogna...) colgo oggi l'occasione per porgere a tutti i miei auguri di una felicissima Pasqua.
Ora...siccome a pasquetta pioverà...( no, no, non vi prodigate nell'esercizio di oscuri scongiuri che già la mia affermazione è di fatto uno scongiuro...) ho immaginato di fare un bel pic nic tra le quattro mura di casa mia.
Certo...c'è bisogno di un pò d'immaginazione...
Chiudo gli occhi; cosa vedo?
Il pavimento del soggiorno si è trasformato in un profumatissimo prato verdeggiante fiorito;
centinaia di margherite fanno capolino dal suolo inondando la giornata delle dolci fragranze primaverili; sugli alberi tutt'intorno cantano felici gli uccellini, e il cielo azzurro e limpido lascia intravedere le cime ancora innevate di lontanissime montagne che si stagliano all'orizzonte.
Bello, no?
Vicino a me... il mio amato... e dolci parole d'Amore sussurrate mi solleticano le orecchie e mi riempiono il cuore...
Io: Guarda che fiore bellissimo...chissà come profumerà...!
Lui: ...e se un cane ci ha fatto la pipì sopra?
Vabbè dai...la perfezione è sempre relativa in questo mondo...
a meno che...non abbiate a portata di mano questo splendido dolce...
...direttamente dai paesaggi toscani!
Schiacciata alla fiorentina (ricetta veloce)
Ingredienti:
200 g di farina 00
2 uova
150g di zucchero semolato
1 bustina di lievito per dolci vanigliato
olio extravergine d'oliva (Olio Dante)
latte
zucchero a velo qb
Separate gli albumi dai tuorli. Montare a parte gli albumi ben fermi con un pizzico di sale. Lavorate con un cucchiaio di legno i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi, aggiungete la farina setacciata con il lievito. Versate 3 cucchiai di olio, altri 3 di latte (non freddo), l'arancia e delicatamente gli albumi.
Imburrate e infarinate una teglia quadrata (meglio se rettangolare) io 20 x 20 e infornate il dolce a forno già caldo per 30 minuti a 180°.
Il tempo della cottura è relativo! Il dolce deve diventare dorato e gonfio in superficie. Fate la prova con lo stuzzicadenti, quando sarà asciutto, il dolce è pronto.
Lasciatelo raffreddare e cospargetelo di zucchero a velo.
Per questa ricetta devo ringraziare la mia cara amica Elena, che con il suo regalo mi sta facendo scoprire i meravigliosi dolci toscani!
Vi lascio i miei auguri con qualche foto a tema.
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| Pecore & stelline di pasta frolla al limone (grazie agli stampini Tescoma) |
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| L'albero di Pasqua & piantine nelle bucce d'uovo (un buon fertilizzante naturale!) |
Sono semplicissimi da fare (qui c'è il procedimento!)...si lo so i miei non assomigliano per niente a quelli nel sito! Però sono carini lo stesso!...vero? ;)
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12.2.12
lunga vita al brunch
Il programma giornaliero, stilato con cura maniacale da mio zio, prevede la visita guidata (da lui...) presso il meraviglioso Lago Smeraldo e il fantomatico “bosco degli alberi storti”, località turistiche della Polonia occidentale...(mica banale lo zio...)
Da uomo forgiato dal fuoco di mille battaglie qual è, lo zio non si tira indietro neppure di fronte agli scherzi di un tempo inclemente...oooops....dimenticavo la zia.
O meglio, lo zio dimenticava che lì dove c’è la zia...c’è anche cibo, tanto cibo, c’è un brunch “ideale” pronto a materializzarsi su qualsiasi superficie che possa vagamente far le veci di un tavolino...
Scendiamo dalla macchina; lo zio apre il portabagagli dopo un sospiro che sembra un’agonia...Come dargli torto? Avete presente il classico ripostiglio nel quale si getta di tutto fino a renderlo saturo finché un bel giorno, andando a riaprirlo, tutto ti cade addosso quasi ci fosse il vendicativo omino dell’armadio che fa il tiro al bersaglio con la tua testa?
Esatto...aperto il portabagagli...momento di estasi collettiva; tutto sembra starsene al suo posto quasi si trattasse di mattoni incastonati per benino in un muro.
Ma, si sa come sono gli uomini (non tutti per carità...), perché mai cominciare a scaricare dall’alto quando si può sfilare dal mezzo il thermos col caffé? Via il thermos, via la ragion d’essere del muro di cibo.
“No problem!”.
La zia prende in mano la situazione.
“Il brunch ideale non muore mai!”.
Bene così; scatole e scatoline negli zaini e via verso la natura incontaminata (quanta poesia...).
“ Il lago smeraldo si chiama così perché...”
È lo zio che parla; lui sa tutto di tutto...ma a me non riesce proprio stare ad ascoltarlo; a me interessa guardare il lago, anzi , interessa quella ninfea lì giù...
Non sono un’esteta, quello che è bello lo guardo e basta, senza troppa “metafisica”...a meno che...
La zia ordina la siesta; caffè e dolce!
Lo zio si perde elle sue intime riflessioni filosofiche, io mi perdo nella squisitezza di ciò che ho addentato.
Un plum cake sofficissimo! Mmmmh...qualcosa non torna...mi ripropongo di scoprire il mistero!
Ma era solo un assaggio, e allora via verso la foresta; è lì che “ci daremo dentro”!
“Li vedi quegl’alberi? Quelli storti!”
“Certo zio...”
E via con la spiegazione dettagliata.
Alla fine restringo a tre le cause più probabili di quell’anomalia:
1) Ragione fisiologica: “hanno bevuto troppa vodka!”;
2) Ragione fisica: “ci fu un tempo in cui spiravano forti correnti da Nord!”;
3) Ragione metafisica: “Zeus in persona li ha fulminati in un momento di tedio!”.
Lascio a voi la scelta; a me piace pensare che non ci sia nessun motivo; sono così e basta...alla zia piace pensare che siano nati apposta per venire incontro all’esigenza dei commensali di sedersi da qualche parte durante il pasto...
Alla fine accettiamo all’unanimità la “ ragione culinaria”.
Ci sediamo su uno dei famosi tronchi obliqui; di fronte, un tavolino da pic nic...( anche la sua ragion d’essere rimane un mistero!).
Il brunch? Un’affare da intenditori.
"Che si aprano gli incartamenti!!"
Piatti, piattini, bicchieri, bicchierini, forchette, cucchiai, coltelli, fazzoletti,recipienti in plastica, recipienti in acciaio, recipienti in vetro, recipienti di un materiale mai conosciuto fino ad ora...c’è di tutto, anche lo sguardo famelico dell’affamato. Pane, prosciutto cotto, cetrioli, pomodori con la cipolla, formaggio e burro (per gradire!), polpettine (per riempire), salsa d’aglio, alle erbe e al pomodoro ( per...”aromatizzare”...), insalata di rape (per spezzare...), uova sode e crude, un goccino di tè caldo per mandare giù.
E ancora: dolce di cioccolata, yogurt con frutta fresca, budino alla crema, dolce di cioccolato e quel plum cake sofficissimo (di cui svelerò a breve il mistero), il tutto coadiuvato da una tazzona di caffè...
Che dire di più? Il brunch non muore mai e io personalmente lo vorrei fare ogni giorno, ogni mattina avere la tavola apparecchiata con tutta questa meraviglia, perché diciamocelo la solita brioche noiosa mangiata un po' di fretta e quel cappuccino non gustato così come meriterebbe non possono essere paragonati a quella tavola.
Ma forse è anche giusto così, una volta ogni tanto, tutta la mattinata per gustarsi del buon cibo, in buona compagnia e magari anche in un bosco con gli alberi storti.
Siete curiosi di scoprire il segreto del babka z majonezem (il plum cake sofficissimo)?
Si avete letto bene... e la traduzione di majonezem non è cioccolato ma è proprio maionese ;)
Babka z majonezem
4 uova grandi
3/4 di un bicchiere di maionese
1/2 bicchiere di farina 00
1/2 bicchiere di fecola di patate
1 bicchiere di zucchero
3/4 di cacao amaro (che io ho omesso)*
1/2 bustina di lievito per dolci alla vaniglia
* [se aggiungete il cacao ricordatevi di diminuire un po' la farina!]
Separate i tuorli dagli albumi che ci serviranno alla fine. Montate bene i tuorli con la maionese e aggiungere un po' alla volta lo zucchero (ma solo mezzo bicchiere), continuate a montare fino a che l'impasto non sarà bello chiaro. Aggiungete la farina, la fecola e il lievito setacciati. A parte montate le chiare e aggiungete lo zucchero rimasto, sempre poco alla volta. Unite così le chiare ben montate e neve all'impasto principale e mescolate delicatamente usando una spatola.
Infornare a 175° per 45 minuti a forno già caldo e controllando alla fine la cottura con il metodo dello stuzzicandenti.
Una volta cotto toglietelo subito dal fuoco, in quanto è molto delicato e tenderà a sgonfiarsi.
Lasciate raffreddare per bene.
Il mio consiglio è quello di fare questo dolce la sera prima, magari appunto per la colazione. Ma una volta uscito dal forno, non riuscirete a resistere alla morbidezza di questo dolce ve lo assicuro!
Buon inizio settimana!
Buon inizio settimana!
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Partecipo al contest ideato da DGMag.it (www.dgmag.it) e a Smartbox (www.smartbox.co.it)
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5.2.12
Io...romantica
Romantica come un'innamorata che vede Amore in ogni dove...E poi...cucina e amore...che gran binomio!
Ci sono tutti gli ingredienti per concepire la poesia del secolo!
Certo...non è il mio intento ( troppa grazia...). Mi limito ad analizzare le similitudini; la "passione".
Parola ambigua..."passione"...talmente ambigua da scaldare animo e cuore.
La passione è il "ricettacolo"; al suo interno si amalgamano tutti gli ingredienti; c'è la sinergia, la complicità, l'attrazione e...(eccola la parola magica...) l'affinità.
L'affinità che ci tiene uniti, indivisibili: due ingredienti diversi nati per essere fusi assieme...
Eccoci di nuovo con un'altra ricetta per San Valentino.
Una tortina talmente soffice, che vi riempirà di coccole con un solo morso.
E succede come agli esseri umani...non sempre si vede il cuore tenero...perché è nascosto...ma la maggior parte delle volte c'è!
E succede come agli esseri umani...non sempre si vede il cuore tenero...perché è nascosto...ma la maggior parte delle volte c'è!
Tortine alla panna e fragole
Ingredienti (12 tortine):
200 ml di panna da montare
100 g di zucchero semolato
2 uova
150 g di farina 00 molino chiavazza
1 cucchiaino di lievito
12 cucchiaini di marmellata di fragole
fragole secche (a scelta)
zucchero a velo (per la copertura alla panna)
In una ciotola capiente mescolate le uova con lo zucchero con una frusta a mano, aggiungete la farina un po' alla volta, 125 g di panna (non montata), il lievito e le fragole secche se le avete.
Foderate la teglia da muffin con i pirottini di carta e inserite un cucchiaio e mezzo di impasto in ogni pirottino.
Una volta riempiti i pirottini, posizionate in superficie un cucchiaino di marmellata di fragole in modo da creare due piccoli dossi in superficie, in modo che poi la marmellata sprofondando con la cottura dovrebbe assumere la forma a cuoricino.
Infornate a forno già caldo per 20 minuti o poco meno a 180°.
Una volta freddi (se riuscite a non mangiarli tutti prima) ricopriteli con la panna restante che avrete montato con qualche cucchiaino di zucchero a velo.
Potete prepararli per la colazione il giorno di San Valentino, penso siano perfetti!
Buona domenica innevata!
Un abbraccio.
P.S. ringrazio le due ragazze che mi hanno regalato un premio...per sapere 7 cose su di me potete dare un occhiata qui ;)
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